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CRONACA

Us, parte il nuovo corso tra applausi, sorrisi ed entusiasmo (video)

Una lunga conferenza stampa per inaugurare l'era Noto. Le parole del patron, di Maglione e Doronzo. Mercato: di Gomez primo addio ufficiale

IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA 

LE FOTO PIU' BELLE DELLA PRESENTAZIONE

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Lunedì 17 Luglio 2017 - 22:12

di Gianfranco Giovene

Un battesimo di applausi, di entusiasmo, di sorrisi. Il Catanzaro è tornato finalmente a guardare al futuro con la speranza di poter spiccare il volo, orgoglioso del suo passato – personificato dalle vecchie glorie fatte sfilare e poi sistemate in prima fila – e forte del suo presente – che ha oggi il volto e il nome del presidente Floriano Noto. A fare da cornice a quello che è stato a tutti gli effetti il primo abbraccio tra la nuova società e la città ci ha pensato la Sala Conferenze del Comitato Regionale della Calabria della FIGC, stracolma in ogni ordine di posto per la presenza di personalità istituzionali, imprenditoriali e tifosi.

LE PAROLE DEL PATRON – Primo a prendere la parola, il neo patron ha voluto innanzitutto chiarire le dinamiche che lo hanno indotto a scendere in campo per le aquile: «Da sempre io e i miei fratelli siamo tifosi giallorossi – ha esordito Noto – ed avevamo preso questa decisione già quando si era capito che l’avventura Cosentino non sarebbe proseguita; le vicende successive ci hanno fatto ritardare un po’ ma alla base della nostra scelta resta sempre l’amore per la squadra e per la città». Ruolo fondamentale dal punto di vista emotivo – è stato lo stesso presidente ad ammetterlo – lo hanno ricoperto anche gli ultras con l’esposizione di quello striscione che, anziché offendere «ha fatto comprendere ancor di più l’amore per Catanzaro e i suoi colori». Poche le sorprese per ciò che concerne l’organigramma con la costituzione di un «tavolo a tre» tra presidente, referente per l’area di Controllo di Gestione Aziendale (Maglione) e referente per la Gestione Sportiva (Doronzo). In tale area confluirà anche il direttore Preiti il cui contratto risulta ancora in essere e che – Noto dixit - «da domani sarà in sede e lavorerà». A Maglione è stata affidata la logistica amministrativa, l'area marketing, i progetti speciali (Centro Sportivo, Museo, Stadio ed Eventi) mentre a  Doronzo - «uomo di provata fedeltà come dimostrano gli anni di Bari e Barletta» - la sfera tecnica da discutere con mister Erra.

L’EREDITA’ AMARA – Durante la conferenza sono state proiettate anche immagini relative al Poligiovino e a ciò che rimane della sede sociale: su tali argomenti il presidente è stato netto non lesinando frecciatine alla passata gestione: «Ci è stata consegnata una sede senza nemmeno una scrivania e il centro sportivo di Giovino è stato ridotto ad un insieme di stanze rotte, di lavandini e bagni inservibili: una situazione nel complesso pietosa che cercheremo di sistemare parlando con le istituzioni». E a proposito di sede sociale, la stessa sarà collocata al quartier generale di via Gioacchino da Fiore, questo perché «la palazzina dello stadio è senza finestre, senza luci e senza bagni. Il progetto era stato voluto dalla vecchia proprietà – ha sottolineato Noto - e l’Amministrazione si è messa a disposizione ma non ci sono le condizioni per potersi stabilire lì». Sullo stadio, nuovo affondo addolcito dall’ironia: «Vi starò alle calcagna – ha detto Noto rivolto ad Abramo – E’ necessario terminare i lavori dei Distinti al più presto per la campagna abbonamenti che vedrà riduzioni in tutti i settori, in particolar modo per la Curva». Richiesta anche la modifica dello statuto per inserire la figura del presidente onorario che verrà ricoperta dall'avvocato Nicola Cantafora e battuta lapidaria sul mercato: «Chi non sposa il progetto può rimanere a casa, crediamo nei giovani e vogliamo gettare le basi per il futuro».

LA NUOVA SQUADRA – Emozionati gli altri relatori al tavolo: da mister Erra – definito da Noto «professionista serio ed onesto che l’anno scorso ha dovuto fare i conti con una squadra non costruita da lui» - ai neo direttori Maglione e Doronzo, passando per il confermato Moro. La linea comune sembra chiara: sul mercato si agirà per portare profili complementari al progetto e animati da un forte senso di appartenenza alla città e alla proprietà. Parallelamente «si dovrà lavorare chirurgicamente dal punto di vista economico favorendo anche qualche uscita».

CALCIOMERCATO – Il primo taglio, ufficializzato proprio in conferenza, è quello di Gomez che domattina rescinderà il suo contratto e si imbarcherà verso altri lidi dopo una parentesi a tutti gli effetti fallimentare sui tre colli. Riferito questa mattina dell'interessamento per il centrocampista Gemignani (la trattativa dovrebbe essere chiusa a breve), restano accesi i riflettori anche sugli altri obiettivi: per Borghese si segue l'evolversi della situazione con un orecchio teso a Livorno e l'altro in direzione Catania; novità si attendono anche sul conto di Letizia e Infantino, due tra i desideri più fondati per il reparto avanzato. Dato per certo il prestito del giovane centrale Riggio dal Crotone (l'anno scorso tra i Pro con l'Akragas), qualche complicazione sembrerebbe esserci nell’affare Nordi (che ancora non ha firmato).



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