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CRONACA

'Il pronto soccorso scoppia'

Cisl Medici: 'Organizzazione inadeguata'

Il-pronto-soccorso-scoppia
Venerdì 11 Agosto 2017 - 14:54
"Non è nuova la condizione di caos e di sovraffollamento del Pronto Soccorso, ancor di più nel periodo estivo, dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, per come più volte evidenziato dalla CISL MEDICI.
Il cittadino si rivolge sempre di più al Pronto Soccorso per ottenere una risposta concreta ed immediata ai propri bisogni di salute, ma questo sembra ormai da anni trasformato in un reparto di ricovero inappropriato con lo “stazionamento” per più giorni dei pazienti in aree destinate alle urgenze, malgrado il personale sanitario cerchi, con difficoltà e sacrifici enormi, di sopperire ai bisogni dell’utenza.
Per non parlare del fenomeno dei “posti barelle” spesso poi trasferiti ai vari reparti in surplus rispetto a posti di degenza istituzionalmente assegnati o addirittura in appoggio in U.O. diverse per area e disciplina.
Eppure è dovuto intervenire recentemente il Sindaco della città con un’ordinanza per risvegliare dal torpore il management dell’Azienda, costituito peraltro da due dipendenti della Direzione Medica di Presidio (Dottori Pelle e Panella) già a conoscenza, si suppone, della problematica.
L’incontro, poi, dei tre Direttori Generali delle tre Aziende (ospedaliera, ospedaliera-universitaria e territoriale) il 1 agosto, in piena emergenza estiva, suscita perplessità.
Nella riunione, per come si apprende dalla stampa, si sono ripresi vecchi temi di cui si parla da oltre un decennio, come l’integrazione delle due aziende ospedaliere e del pronto soccorso a Germaneto, la sensibilizzazione ed il coinvolgimento delle strutture territoriali, la disponibilità dei posti letto e la mancanza del personale sanitario.
Quando si troverà una soluzione e quando sarà attuata una seria e tempestiva programmazione?
Nel frattempo, però, vengono ridimensionati per le ferie i posti letto sia nell’Azienda “Pugliese Ciaccio” e sia nella “Mater Domini” mentre l’apertura di un pronto soccorso a Germaneto non sembra una strada percorribile a breve, come emerso negli incontri durati oltre un anno della Commissione paritetica Università-Regione a cui hanno partecipato i due attuali direttori generali delle aziende ospedaliere in piano di rientro.
In ogni caso l’inserimento della cardiologia interventistica del “Mater Domini” nel sistema dell’emergenza è già attuata da qualche anno. Quindi nessuna novità decisionale all’orizzonte!  
 Indubbiamente, la carenza di personale è un fattore che condiziona la problematica ma non è il solo, a cominciare dalla medicina extraospedaliera territoriale.
Piuttosto è palese l’assenza da parte dei vertici aziendali di una corretta programmazione sanitaria e di una organizzazione dell’emergenza-urgenza che non può definirsi il 1 di agosto, ma che dovrebbe essere attuata almeno nei mesi precedenti.
Basta demagogia! Direzione Generale e Direttore Dipartimento dell’emergenza facciano il lavoro per cui sono retribuiti o vengano sostituiti.
La CISL MEDICI ritiene necessario prevedere una governance forte delle Aziende Sanitarie privilegiando il merito e la trasparenza, e, nel caso, che sappia pianificare la medicina territoriale, prevedere un congruo aumento del numero di posti letto, creare una rete di continuità assistenziale per i codici bianchi “parallela” ai reparti di emergenza, garantire gli organici medici e infermieristici ospedalieri nei servizi dell’emergenza, avviare un programma formativo che coinvolga tutti i professionisti dei diversi settori.
Occorre una programmazione seria che metta al centro delle iniziative il personale sanitario impegnato in questa complessa attività ed il cittadino-utente, non soluzioni fantasma e tardive".

 

CISL MEDICI CALABRIA
Dott. Nino  Accorinti


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