Sabato, 19 agosto 2017 ore 17:00  feed rss  facebook  twitter
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
CatanzaroInforma.it
MUSICA E SPETTACOLO

Il pop d'autore di Max Gazzè da applausi alla Summer Arena (CON VIDEO)

Successo per lo spettacolo inserito nel programma del Festival d'Autunno Summer edition

Il-pop-d-autore-di-Max-Gazz-da-applausi-alla-Summer-Arena-CON-VIDEO
Sabato 12 Agosto 2017 - 9:13

Un viaggio lungo vent’anni all’insegna del pop d’autore. Il concerto di Max Gazzè, ultimo grande evento estivo del Festival d’Autunno, ha infiammato ieri sera la Summer Arena di Soverato in una serata di San Lorenzo già caldissima. Il cantautore ha aperto la serata con “Sirio è sparita”, canzone del suo primo album, che ha tracciato il solco lungo il quale hanno trovato spazio tante piccole grandi gemme di un repertorio ricco e variegato, capace di rinnovarsi sempre attraverso nuove forme e stili. Il concerto soveratese ha lasciato il segno per la scelta coraggiosa di rileggere alcuni classici con arrangiamenti originali e, per certi versi, azzardati. “Il solito sesso” si apre con un riuscito interplay tra basso e batteria, “Favola di Adamo ed Eva” invece scopre nella lunga coda strumentale finale un’imprevedibile impronta reggae, “Il timido ubriaco” è arricchito dal suono di uno speciale flauto da naso. Le soluzioni sono di ottima levatura grazie anche all’accompagnamento di una formazione affiatata e composta da Giorgio Baldi e Francesco De Nigris alle chitarre, Cristiano Micalizzi alla batteria, il vibonese Clemente Ferrari alle tastiere, Arnaldo Vacca alle percussioni. Se i successi più conosciuti di Gazzè non possono mancare – compresi i più recenti dell’album “Maximilian” – ad attrarre la curiosità degli spettatori di tutte le età sono anche quei pezzi in cui musica e parole si fondono mirabilmente, come avviene con “Raduni ovali” o “Poeta minore”. Gazzè non ha paura di cambiare la scaletta in corso d’opera o di sperimentare con la sua “opera sintonica”, “Alchemaya”, portata in scena in alcuni dei più importanti teatri italiani e che in autunno diverrà un doppio cd. In mezzo, non mancano gli omaggi vecchi e nuovi ai suoi compagni di viaggio, come “Vento d’estate” o “L’amore non esiste”, quest’ultima scritta insieme a Niccolò Fabi e Daniele Silvestri.

Nel bis, il cantautore romano si veste anche da “talent scout” richiamando sul palco il giovane artista che aveva aperto il concerto – Tommaso Di Giulio – cantando con lui “Disordine d’aprile”. Il pubblico durante la serata ha faticato a rimanere incollato alla sedia e, allora, sollecitati dallo stesso Gazzè nel finale di serata, gli spettatori si sono riversati sotto al palco per cantare e ballare insieme al ritmo trascinante di “La vita com’è” e “Una musica può fare” che ha chiuso il live nel migliore dei modi. Per Antonietta Santacroce, direttore artistico del Festival, la scelta di puntare su Gazzè ha “rappresentato bene l'hashtag #ilritmoalcentro, coniato per questa XV edizione per sintetizzare l'idea di un cartellone con artisti la cui musica è assolutamente coinvolgente”. Santacroce ha spiegato che per la prima volta il Festival ha lasciato il centro storico della città di Catanzaro per l'assenza di una piazza che avesse tutte le autorizzazioni necessarie ad ospitare un concerto destinato al grande pubblico e ha ricordato che il Festival riprenderà a settembre con molti altri eventi culturali. Tra cui l'attesissimo concerto di Vinicio Capossela, al Teatro Politeama, il 17 novembre e la cui prevendita partirà a giorni.

Domenico Iozzo



ULTIMISSIME