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SPORT

Calcio, addio a Vignando, mediano del Catanzaro della seconda promozione in A

Aveva 69 anni.  Titolare nella squadra giallorossa della metà degli anni '70 a cui Claudio Ranieri in tempi recenti paragonò il suo Leicester

"HO TROVATO UN POPOLO CHE DA SECOLI ASPETTAVA DI ESSERE ORGOGLIOSO"

 

Calcio-addio-a-Vignando-mediano-del-Catanzaro-della-seconda-promozione-in-A
Sabato 23 Settembre 2017 - 14:7

In quella squadra degli anni ’70, che al tecnico-cittadino onorario di Catanzaro Claudio Ranieri tanto ricordava il Leicester che lui aveva portato alla vittoria in Premier nel 2016, sì proprio quel team guidato in panchina da Di Marzio con i vari Palanca, Silipo, Braca, Banelli c’era pure lui. Giorgio Vignando, apparteneva a quella formazione ma anche a quella categoria di mediani di fatica che più di una ispirazione musical-letteraria hanno suscitato, che magari non avrebbero potuto e forse nemmeno voluto aspirare a un Pallone d’oro ma che sul campo davano l’anima e, cosa importante, ottenevano risultati.

Un pezzo importante del Catanzaro che tornò in serie A a metà degli anni 70. Un pezzo di Catanzaro che ora non c’è più. Vignando originario di Jesolo nel Veneto è scomparso ieri all’età di 69 anni. Prima punto di riferimento per anni della Reggiana in cui milita a cavallo tra gli anni '60 e '70 approda al Catanzaro nel 1974 negli anni in cui si cerca il ritorno in massima serie dopo la prima apparizione del 71/72.

E’ titolare nella squadra che la serie A la sfiora,  e la perde con lo spareggio col Verona, nel 1974/1975 e soprattutto in quella dell’anno dopo che la promozione la conquista. Nel suo terzo anno in giallorosso, quello della serie A, le sue apparizioni in campo sono inferiori ma le soddisfazioni non mancano. Un paio in particolare. La prima, l’esordio in massima serie a 30 anni la seconda il gol che sigla proprio in quel match di debutto contro la Roma. E’ il novembre 1976. Conclusa a fine stagione l’avventura a Catanzaro (in tutto 80 presenze e tre reti) la carriera di Vignando prende la parabola discendente. Si ritirerà  infatti nel 1979. Ha sempre parlato dei suoi anni a Catanzaro come dei suoi migliori anni da calciatore lasciando un ricordo altrettanto affettuoso tra i tifosi giallorossi che lo hanno visto in campo. Ma cosa significò Catanzaro per Vignando lo scrisse in un articolo che pubblichiamo qui tratto da un blog.

Ro Tol. 



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