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SPORT

Aquile, che botta. Il Lecce espugna il Ceravolo. Finisce 1-3

Catanzaro quasi mai in partita, gara di fatto decisa nel primo quarto d'ora. Segnano Lepore. Torromino, Cosenzo e Lukanovic

Aquile-che-botta-Il-Lecce-espugna-il-Ceravolo-Finisce-13
Sabato 23 Settembre 2017 - 22:29

CATANZARO-LECCE 1-3 

Marcatori: 4' Lepore 13' Torromino 45' Cosenza 45'st Lukanovic

CATANZARO : Nordi; Zanini, Riggio, Sirri (28'st Marchetti), Nicoletti (1'st Maita); Spighi, Benedetti, Onescu (1'st Puntoriere); Falcone (28'st Kanis), Anastasi (40'st Lukanovic), Letizia. All. Erra A disposizione: Marcantognini, Cunzi, Marin, Gamberetti, Pellegrino, Imperiale, 

LECCE : Perucchini; Lepore, Cosenza, Drudi, Di Matteo; Armellino (43'st Magelaitis) , Arrigoni, Tsonev; Mancosu (14'st Costa Ferreira); Caturano, Torromino (33'st Pacilli). All. Liverani a disposizione: Chironi, Vicino, Riccardi, Valeri, Magelaitis, Lezzi, Dubickas, Gambardella, Dario 

Arbitro: Cipriani di Empoli assistenti Cantiani e Lombardi

Note: serata mite. Spettatori 6724 (4898 paganti e 1826 abbonati) incasso 57472 euro 43026 paganti 14046 abbonati) circa trecento i tifosi leccesi presenti Ammonito: Perucchini

Doloroso tonfo interno per il Catanzaro che si arrende senza condizioni a un Lecce apparso troppo superiore in tutti i reparti. Aquile di fatto in partita nei primi minuti e in alcuni tratti della ripresa quando il team di Liverani si limita a controllare. Finisce 3-1 con gara già chiusa con l’uno due del primo quarto d’ora. Un vero peccato vista l’attesa che aveva accompagnato il big match con tanto di record di presenze al Ceravolo (6724 compreso abbonati) e un entusiasmo popolare che gradualmente nel corso del match si è trasformato in delusione. Le prossime, cè da giurarci, saranno ora  di grandi riflessione.

 

La cronaca Catanzaro al via con il preannunciato 4-3-3 con Nicoletti al posto di Imperiale in difesa, tra i salentini panchina per Costa Ferreira gioca Tsonev. Prima del calcio d’inizio ricordato Giorgio Vignando, mediano del Catanzaro degli anni 70 che tornò andò per la seconda volta in serie A. Per lui anche uno striscione della curva

La cronaca: Inizi a ritmi molto elevati. E’ il Catanzaro che si fa vedere per primo dalle parti di Perucchini con un colpo di testa di Anastasi al termine di una azione sulla destra di Letizia che gli fornisce un ghiotto assist. Poi cala il buio sul Catanzaro o quasi. Sul capovolgimento di fronte intanto il Lecce si rendere pericoloso con Tsonev, il suo destro da fuori area è deviato dal portiere. Lo stesso Nordi appare però pietrificato sulla conclusione sempre dalla distanza di Lepore che solo un minuto dopo porta in vantaggio il Lecce. La difesa giallorossa pare sorpresa dalla traiettoria che assume il pallone e le immagini televisive non chiariscono su eventuali deviazioni. La reazione del Catanzaro si limita a un calcio di punizione dalla tre quarti lato destro battuta da Benedetti con Riggio che non arriva di testa.  Poco dopo il Lecce raddoppia con Torromino su suggerimento di Caturano di destro sorprenda di nuovo Nordi. L’uno-due è terrificante e le Aquile non sembrano in grado di adottare contromisure efficaci Un paio di guizzi di Benedetti neutralizzati da Drudi e Di Matteo sono tra i pochi affondi pericolosi ai danni di un Lecce che di rimessa crea ancora brividi alla retroguardia delle Aquile.  Il destro da fuori area di Torromino al trentaseiseismo, ad esempio, si spegne a fondocampo dopo una deviazione di Nordi. Deve ancora arrivare il fischio che sancisce la fine del primo tempo che il Lecce mette il punto esclamativo sul successo. Torromino calcia nello specchio della porta nonostante una posizione un po’ decentrata respinge Nordi e sfera che termina sui piedi di Cosenza che insacca. Ripresa con Erra che mette dentro Puntoriere (che diventa il quarto in attacco) e Maita. Onescu e Nicoletti restano negli spogliatoi con Zanini che arretra e prende il posto di quest’ultimo in difesa. Il 4-2-4 che ne esce è più dinamico e inizialmente più efficace.  Aquile pericolose con Benedetti prima e Puntoriere in diverse occasioni con Anastasi di testa poco prima del decimo minuto, Maita con una girata di destro al dodicesimo. Nulla di eccezionale, intendiamoci ma una maggiore vivacità di fondo con il Lecce che ovviamente non ha interesse a pressare gioca di rimessa e con Lepore e Caturano potrebbe anche fare poker prima del quarto d’ora. Al venticinquesimo penetrazione in area di Anastasi fermato da Cosenza. Alla mezz’ora Caturano ci prova da lontano, Nordi c’è. Forcing finale delle Aquile che porta come risultato la rete della bandiera di Lukanovic poco prima del triplice fischio che però non cambia la sostanza.

 



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