Domenica, 22 ottobre 2017 ore 12:01  feed rss  facebook  twitter
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
SPORT

Catanzaro calcio, contro il Lecce la sconfitta peggiore

Ora bisognerà capire come rimediare alle criticità presentate dalla squadra 

Catanzaro-calcio-contro-il-Lecce-la-sconfitta-peggiore
Domenica 24 Settembre 2017 - 20:34

Se alle 22.20 di ieri, senza aver visto nemmeno un minuto di partita, qualcuno si fosse affacciato dai cancelli della tribuna o del settore distinti e avesse gettato l'occhio sulla Curva di casa avrebbe pensato in un clamoroso errore dei tabellini. "Ma che 1-3 per il Leccke, guarda là come fanno festa i tifosi del Catanzaro". Invece, nessun errore: il Lecce ha praticamente passeggiato al "Ceravolo" chiudendo in scioltezza il primo tempo sul triplo vantaggio e amministrando senza rischi il risultato nella seconda frazione; sugli spalti però non si è mai smesso di fare festa, di incitare la squadra, di battere le mani anche quando l'arbitro ha decretato la fine delle ostilità: se gli uomini di Erra sono andati incontro ad un calvario, la tifoseria ha invece dimostrato di essere definitivamente risorta, conquistando la copertina di una serata in tutto e per tutto disgraziata e amara. I settemila tifosi di ieri sono un patrimonio di affetto che va difeso e coltivato, imparando dai propri errori e mettendo subito in atto i correttivi per cambiare rotta: le possibilità tecniche quest'anno ci sono e già il prossimo weekend, contro la Sicula Leonzio, bisognerà dimostrare cosa si vuole fare da grandi.​
Di negativo ieri c'è stato un po' tutto: dalla difesa, troppo fragile ed insicura sotto la pressione di salentini, al centrocampo, povero di idee e di gamba; dall'attacco, statico ed impalpabile, al rimodellamento a gara in corso con i cambi dalla panchina, accorgimenti tardivi e per questo poco o per nulla efficaci. Nicoletti all'esordio non ha brillato, ma non era affatto semplice; come lui non è piaciuto neanche Onescu, troppo opaco per essere vero. A movimentare un po' le cose ci hanno pensato tre giovanotti entrati a giochi fatti - Puntoriere, Kanis e l'autore del gol Lukanovic - accompagnati da un Maita in ripresa e da un voglioso Letizia. Il divario rispetto alla squadra ora nelle mani di Liverani è un'attenuante non da poco e da tenere sempre a mente nei giudizi ma nel caleidoscopio di una sconfitta, come in quello di qualsiasi vittoria, ci sono mille sfumature: quella di ieri è stata semplicemente la peggiore, ma se se ne saprà trarre giovamento per il futuro, se si saprà cambiare atteggiamento e verve, anche questa sarà stata utile. Ora che il fuoco della passione è tornato a bruciare gettarci su dell’acqua sarebbe davvero un errore.

Gianfranco Giovene 



ULTIMISSIME
Picchia il figlio in strada, arrestata
Domenica 22 Ottobre 2017