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POLITICA

Zes Calabria Centrale, prosegue il pressing su Oliverio

I sindaci Abramo e Mascaro incontrano alcuni rappresentanti istituzionali tra cui la Ferro e Tallini. Il democrat Bova: «Mi impegno a farvi confrontare con il presidente della Regione»

Zes-Calabria-Centrale-prosegue-il-pressing-su-Oliverio
Sabato 07 Ottobre 2017 - 22:34

Un tavolo di confronto con il governatore Mario Oliverio per affrontare il tema della Zes dell’area centrale della Calabria e anche per mettersi alle spalle polemiche e incomprensioni. E’ questo l’obiettivo che i sindaci di Catanzaro Paolo Abramo e di Lamezia Terme Paolo Mascaro si sono posti al termine dell’incontro – promosso insieme ai sindaci di Crotone Ugo Pugliese e di Vibo Valentia Elio Costa - con i rappresentanti istituzionali per discutere della possibilità di istituire una zona economica speciale che ricomprenda Crotone, il capoluogo, la città della Piana e Vibo Valentia.  La Zes è un’area destinataria di importanti benefici fiscali e amministrativi per le nuove imprese e per le imprese già esistenti.

L’incontro - Ad assumere l’impegno di coinvolgere nel dibattito il presidente della Regione è stato il consigliere regionale Arturo Bova, del Pd, che ha risposto all’invito dei sindaci a un nuovo confronto sulla Zes. Si è trattato del secondo “step” dopo quello dei giorni scorsi a palazzo De Nobili tra i quattro sindaci e le forze economiche e sociali: questa volta l’incontro era allargato a parlamentari e consiglieri regionali, ma oltre a Bova hanno partecipato solo Wanda Ferro e Mimmo Tallini, anche se molti rappresentanti istituzionali hanno fatto pervenire il loro sostegno all’iniziativa e alla proposta di creare in Calabria una seconda Zes dopo quella di Gioia Tauro. Idea che al momento sta incontrando il fermo no del governo nazionale rappresentato dal ministro Claudio De Vincenti e del governo regionale presieduto da Oliverio, un no motivato dal tenore della normativa, che prevederebbe una Zes solo in un’area servita da un porto con le caratteristiche rientranti nei parametri europei. Secondo i fautori della Zes dell’area centrale, il no avrebbe anche una motivazione politica, perché la richiesta proviene da amministrazioni comunali non legate al Pd che governa a Roma e alla Cittadella.

Parola ai sindaci – Ma queste tesi non convincono i sindaci, in primis Sergio Abramo, da settimane in polemica con il governatore calabrese. «Ci aspettavamo ben altro atteggiamento dal presidente della Regione nei confronti delle esigenze di un’area della Calabria oggettivamente in difficoltà, esigenze tra l’altro – ha detto il primo cittadino di Catanzaro – espresse da ben tre sindaci di città capoluogo e dal sindaco di una città importante Lamezia. E voglio ribadire che non ci siamo mai sognati di contestare la Zes a Gioia Tauro, tutt’altro. Inoltre, non ci aspettavamo un tecnicismo così esasperato e che però conosce delle eccezioni, se si pensa che il ministro De Vincenti ha autorizzato una deroga in favore di una Zes per Abruzzo e Molise.Noi proseguiamo la nostra battaglia a tutti i livelli: abbiamo anche chiesto un incontro con il sottosegretario allo Sviluppo economico Tonino Gentile». Secondo il sindaco di Lamezia Terme Mascaro «la normativa sulle Zes è concepita proprio per le regioni del Sud, perché per ogni Regione prevede la possibilità di proporne due. Inoltre nei parametri europei richiesti per la Zes si parla di Rete globale e nella Rete globale ci rientriamo perfettamente, basti pensare al fatto che qui abbiamo un aeroporto internazionale».

L’intervento dei consiglieri regionali – In base all’assunto per cui «se c’è una Regione che deve avere due Zes questa è proprio la Calabria» Tallini ha rimarcato «la necessità di cambiare strategia, perché dobbiamo cercare di far capire al presidente Oliverio che questa non è un’iniziativa elettorale ma è un’iniziativa che guarda all’interesse del territorio».  A parere di Tallini «i sindaci sono stati lungimiranti ma si è purtroppo generata l’idea  di un’iniziativa targata solo centrodestra: questa idea la possiamo superare chiedendo un incontro al governatore Oliverio e convincerlo a mettersi alla testa di questa rete, perché è giusto che sia così». A sua volta Wanda Ferro ha rivolto una sorta di appello al presidente Oliverio perché «da parte nostra c’è la totale volontà di non strumentalizzare il tema della Zes nell’area centrale della Calabria, auspico che il presidente della Regione lo comprenda perché altrimenti non sarà l’opposizione in consiglio regionale ma saranno i calabresi a far sentire la propria voce».

L’impegno di Bova -  Consapevole di giocare “fuori casa”, Bova ha puntualizzato che «sul piano normativo non ci sono oggi i requisiti» per la Zes in questione ma ha anche definito «seria l’azione dei sindaci». Per questo il consigliere regionale democrat ha assunto «l’impegno di contattare il presidente Oliverio con l’obiettivo di incontrare già nella prossima settimana i sindaci e puntare a un tavolo con il governo nazionale affinché si possa ottenere un miglioramento della normativa che venga incontro a una regione alle prese con mille emergenze. Ma – ha concluso Bova – garantisco che il presidente Oliverio non vuole assolutamente penalizzare quest’area della Calabria». (ant. cant.)



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