guglielmo
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CRONACA

Dalle incompiute alla carenza idrica, le criticità di una Regione sotto i riflettori Rai

La Tv di Stato in giro per il capoluogo alla ricerca di numeri e fatti per raccontare le contraddizioni della Calabria

Dalle-incompiute-alla-carenza-idrica-le-criticit-di-una-Regione-sotto-i-riflettori-Rai
Domenica 22 Ottobre 2017 - 9:0

Un’inchiesta sulle incompiute calabresi e il problema della mancanza d’acqua in una regione che - malgrado i sempre più ricorrenti periodi di siccità - del prezioso liquido vitale ne ha ancora in abbondanza per via delle tante sorgenti di cui dispone. Ma i problemi, a certe latitudini, non mancano. Mai. Malgrado tutto. E allora anche l’acqua scarseggia per via di una rete idrica fatiscente o della sua inadeguata gestione, che nel caso di specie passa naturalmente anche e soprattutto attraverso una necessaria e buona manutenzione. Una criticità finita insieme ad altre sotto la lente d’ingrandimento della Rai nazionale, che ha inviato nella regione un giovane ma brillante giornalista, coadiuvato da operatori di ripresa di grosso spessore a disposizione della sede calabrese della tv di Stato. Insieme a loro, noi di Calabriainforma e Catanzaroinforma, che abbiamo fornito un supporto logistico e giornalistico in occasione dei servizi sulla nota vicenda della Diga del Melito - nello specifico curata da Procolo Guida di Crotoneinforma con l’ausilio del Consorzio di Bonifica dello Ionio catanzarese - e sull’ormai ciclica mancanza d’acqua in alcune zone del capoluogo, di cui si è invece occupato il collega della nostra redazione cittadina e regionale Danilo Colacino. Proprio quest’ultimo ha accompagnato ieri la troupe del Tg3, collaborando alla realizzazione del reportage (che verrà trasmesso nei prossimi giorni sul telegiornale nazionale) e venendo intervistato unitamente al presidente provinciale di Legambiente Andrea Dominijanni. La Rai ha raccolto informazioni e dati - molti dei quali forniti dai nostri cronisti - recandosi, con particolare riferimento al territorio del capoluogo, nei pressi dell’acquedotto di Santa Domenica (da cui è rifornito circa il 75% della città e per così dire più a rischio per una serie di motivi) e in quello di Simeri-Passante dove ha filmato il greto del fiume Alli e parte delle condotte che trasportano l’acqua. Nell’occasione si è peraltro avvalsa delle conoscenze di un grande esperto del settore che ha illustrato - con dovizia di particolari - tutti gli aspetti tecnici della distribuzione del liquido vitale. Dall’attenta disamina effettuata - propedeutica al “racconto televisivo” - è come ovvio emerso quanto era già noto ai conoscitori della delicata e complessa materia, ma finora non certo messo in risalto e divulgato dai media nazionali, relativo alle problematiche connesse all’adduzione dell’acqua dalle fonti (lacuna in capo al gestore del servizio) e alla distribuzione (carenza addebitabile invece ai Comuni a cui appartiene la rete locale). Un combinato disposto da cui si origina il problema che in caso di rotture e perdite lascia a secco i catanzaresi tanto da far scattare l’intervento delle autobotti, in particolare nel centro storico. Una soluzione estrema, a cui si è fatto ricorso anche una decina di giorni fa ma che assunse il carattere di emergenza a fine novembre del 2013, quando un’alluvione danneggiò a tal punto la condotta del Santa Domenica da provocare una vera e propria crisi idrica protrattasi per quasi un’intera settimana.



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