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CRONACA

Dopo la sentenza contro il comune di Brescia, il comitato no-rumore torna all'attacco

Presentate già due diffide nei confronti del sindaco e della polizia municipale

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Domenica 22 Ottobre 2017 - 12:54

residenti hanno vinto sul Comune e l’ente, è stato condannato al risarcimento dei danni. La sentenza arriva da Brescia ed in particolare dal quartiere Carmine, zona del centro storico in cui negli ultimi anni sono sorti numerosi locali.

Un residente, ha portato avanti la causa in sede civile. Il Tribunale ha riconosciuto la legittimità delle sue istanze ed ha condannato il Comune di Brescia a versare 50mila euro a due ricorrenti.

La causa?  “Il rumore antropico per gli schiamazzi di avventori di alcuni locali che stazionano nei pressi dei plateatici o dei locali su suolo pubblico”. Così ha scritto il giudice del tribunale civile di Brescia, Chiara D’Ambrosio.

«È innegabile che l’ente proprietario della strada da cui provengono le immissioni denunciate debba provvedere ad adottare le misure idonee a far cessare dette immissioni – si legge ancora nella sentenza -. Deve quindi essere ordinata al comune convenuto la cessazione immediata delle emissioni rumorose denunciate mediante l’adozione dei provvedimenti opportuni più idonei allo scopo». Per il giudice, «vi è stata una carenza di diligenza da parte del comune convenuto a far cessare le immissioni di rumore, ovvero a riportare dette immissioni entro la soglia di tollerabilità».

Una sentenza storica, che potrebbe portare conseguenze da nord a sud e dunque anche a Catanzaro, dove da qualche anno, i residenti del quartiere Lido, riuniti in un comitato, hanno avviato una battaglia per chiedere al sindaco Sergio Abramo, e all’amministrazione da lui guidata, provvedimenti in merito alle “notti brave” del quartiere della città. Schiamazzi fino a tardi, per non parlare di sporcizia e inciviltà di chi, dopo aver trascorso parte della serata nei locali presenti nella zona, si attarda nella piazzetta antistante la chiesa e nelle strade limitrofe fino a notte inoltrata.

 

Nei confronti del Comune di Catanzaro sono state già presentate due diffide patrocinate dall’avvocato Pitaro, contro la polizia municipale e  il sindaco. Mentre pare che stia andando avanti l’esposto presentato in procura nel giugno 2015.

g.z.

 



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