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POLITICA

Renzi alla stazione di Lido: 'Il Sud non è ancora ripartito' (CON VIDEO)

La tappa nel capoluogo di regione del leader del Pd, che indica le infrastrutture come una priorità e sprona il suo partito: 'Datemi una mano a vincere'

 

Renzi-alla-stazione-di-Lido-Il-Sud-non-ancora-ripartito-CON-VIDEO
Martedì 24 Ottobre 2017 - 22:47

di Antonio Cantisani

Il popolo dei selfie si raduna a tarda sera sulla banchina della stazione di Catanzaro Lido trasformando l’arrivo di Matteo Renzi in un festival di click e di flash. Per il leader democrat la tappa catanzarese del suo tour “Destinazione Italia”, la penultima della visita calabrese, ha i segni tipici del “renzismo” prima maniera: quello degli abbracci con la gente comune e i militanti del partito, dei sorrisi, delle strette di mano e dell’ascolto, come Renzi fa con un precario dei vigili del fuoco (foto qui in basso), che, a nome di una categoria di 16mila persone, gli chiede di interessarsi della loro vertenza finalizzata alla stabilizzazione. 

Il bagno di folla - Ovviamente, a fare da corona a Renzi non può mancare lo “stato maggiore” del Pd, rappresentato dal governatore Mario Oliverio, dal presidente della Provincia Enzo Bruno, dai consiglieri regionali Enzo Ciconte e Tonino Scalzo, “big” ai quali si aggiungono tra gli altri il segretario regionale e deputato Ernesto Magorno, i parlamentari Enza Bruno Bossio, Nico Oliverio e Sebastiano Barbanti. Ma il calore che letteralmente afferra e travolge tutti, Renzi compreso, è quello dei tanti volti silenziosi e sconosciuti del Pd provinciale, convenuti dal capoluogo ma anche dal Lametino, dal Soveratese e dall’alto Jonio. Sono loro il “terminale” dell’ultimo miglio del segretario nazionale, che davanti la biglietteria della stazione marina traccia un bilancio del viaggio in Calabria, un viaggio nel quale il leader democrat ed ex premier ha potuto toccare con mano le bellezze ma anche le tristezze della nostra terra.

Le parole di Renzi - «Abbiamo cercato di far vedere la Calabria che ci prova, con il turismo, con la lotta al caporalato, allo sfruttamento e alla 'ndrangheta», dice Renzi che cita in particolare la tappa di Rosarno «nella quale abbiamo visitato la Fattoria della Piana, una realtà con 16 milioni e mezzo di fatturato, 160-180 dipendenti, una bellissima storia di successo che ha combattuto la 'ndrangheta con l'alternanza scuola-lavoro». Il tasto dolente sono le infrastrutture, rimarca ancora Renzi mentre invia «uno speciale saluto ai cittadini del capoluogo di regione»: «Le infrastrutture qui – osserva - sono un problema che la dice lunga sullo stato dell'arte in Calabria, io in tre ore vado e vengo tre volte da Firenze a Milano. Non è giusto che ci siano cittadini di serie A e di serie B». Il segretario del Pd illustra poi  finanziamenti statali previsti per le infrastrutture calabresi, per i cui risultati – prosegue  -  «dobbiamo aspettare qualche anno, ma ci siamo mossi per l’autostrada eliminando qualche sorrisino della stampa estera, termineremo anche gli altri impegni assunti». Renzi ricorda poi l’impegno – quantificato in 500 milioni – per la nuova ferrovia jonica, un impegno che «non si vedeva da anni ma è un dovere verso questa terra». L’annoso capitolo della statale 106: «Si tratta di una struttura che è necessario completare nel più breve tempo possibile. Il miliardi e 100 milioni di euro è li. Oggi – dichiara il segretario del Pd - abbiamo chiamato la Astaldi e ci hanno rassicurato che i cantieri saranno pronti agli inizi del 2018». Ma il leader democrat annette molta importanza alla banda larga, «fondamentale – rimarca – per lo sviluppo delle aree interne, perché 700 chilometri di costa sono importantissimi ma c’è anche altro, e su questo aspetto c’è da registrare anche un consistente sforzo della Regione» .

«Datemi una mano» - Ma ovviamente c’è anche il Renzi politico, il Renzi che guarda dritto alle elezioni al Parlamento del 2018, l’ultima grande chiamata: "Questo viaggio non serve per fare i comizi in vecchio stile. A differenza del Nord che è ripartito in modo clamoroso il Sud non è ancora ripartito, molto si è fatto ma ancora non basta e qui da Catanzaro Lido – conclude il segretario del Pd – prendiamo l’impegno ad andare avanti con più forza  e a non chiuderci nelle stanze segrete del potere. Vi chiediamo una mano perché da qui al voto facciamo sentire la nostra voce per la vittoria del nostro partito e del centrosinistra”. E’ lo sprazzo finale  di Renzi, che riprende il viaggio con “Destinazione Italia” schivando una rumorosa ma comunque pacifica contestazione dei 5 Stelle di Catanzaro fuori dalla stazione di Lido. 



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