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SPORT

Lo sport: integrazione sociale e pari opportunità, progetto di Mungo

L'assessore  ha deliberato la partecipazione all’avviso pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità per l’inclusione sociale attraverso lo sport aderendo alla costituzione di un partenariato pubblico – privato con una società sportiva 

Lo-sport-integrazione-sociale-e-pari-opportunit-progetto-di-Mungo
Lunedì 13 Novembre 2017 - 17:53

Su proposta dell’assessore allo sport, Giampaolo Mungo, la giunta comunale, nei giorni scorsi, ha deliberato la partecipazione all’avviso pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità per l’inclusione sociale attraverso lo sport aderendo alla costituzione di un partenariato pubblico – privato, a titolo esclusivamente non oneroso per l’amministrazione, nella forma di Associazione temporanea di scopo con l’Ads Sport Ring Catanzaro. “Il progetto ideato dal tecnico della federazione pugilistica italiana, Nicola Brutto – ha spiegato Mungo – il cui impegno nella realizzazione della rete pubblico – privato, ha portato alla partecipazione del bando e prevede l’utilizzo di una delle più antiche arti di difesa personale, ovvero il pugilato, come mezzo di integrazione sociale, di promozione dei valori delle pari opportunità, di contrasto a ogni forma di discriminazione. Un progetto che nasce dai bisogni emersi e, raccolti dall’Associazione, dal tessuto socio economico dell’intera Provincia. Bisogni che riguardano, in particolare, quei soggetti esclusi dal tessuto sociale, giovani, immigrati e donne vittime di violenza”. Lo scopo, della proposta redatta dal settore sport diretto da Saverio Molica, è quello, dunque, “ di promuovere, attraverso lo sport i valori della pari opportunità, il contrasto a ogni forma di discriminazione, aumentare l’integrazione dei diversamente abili, delle minoranze etniche, degli immigrati e di altri gruppi vulnerabili. Con questo avviso, infatti – ha proseguito Mungo - l’Ufficio per lo sport in collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dimostra di riconoscere appieno la valenza dello sport come strumento di coesione sociale non solo come mezzo per il raggiungimento del benessere psico-fisico di chi lo pratica, ma anche come strumento educativo e di soluzione al disagio sociale in quanto, attraverso il confronto e l’interazione, favorisce lo sviluppo dell’integrazione e la socializzazione. Un ringraziamento – ha concluso Mungo – la voglio rivolgere al dirigente e ai funzionari del settore per l’attenzione che mostrano nel seguire le normative che riguardano il nostro campo e per la professionalità con la quale le sottopongono all’attenzione dell’amministrazione”.



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