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SPORT

Catanzaro - Cosenza, il derby è già iniziato

A Catania usciti a testa alta

Catanzaro-Cosenza-il-derby-gi-iniziato
Lunedì 13 Novembre 2017 - 21:34

Portare a casa un risultato positivo o, nella peggiore delle ipotesi, uscire dal "Massimino" a testa alta: era partito con questi obiettivi, sabato pomeriggio, il Catanzaro chiamato all’impresa contro la corazzata Catania per dare un’ulteriore sterzata al proprio campionato. Missione compiuta a metà per gli uomini di Dionigi, incapaci, nei novanta e passa minuti in terra etnea, di cavare anche solo un punto per smuovere la classifica, ma la risposta arrivata dal campo sotto il profilo della personalità ha certamente reso meno amaro il boccone della preventivabile sconfitta. Il divario qualitativo e tecnico rispetto all’avversario era evidente già alla lettura delle formazioni: porre freno ad una squadra costruita per vincere il torneo, con un architetto come Lodi a tessere la manovra e un reparto avanzato così fornito e mortifero, non era affatto semplice eppure per quasi un'ora la porta è rimasta inviolata, la difesa ha retto e il centrocampo ha fatto bene schermo. Poi però è arrivato il gol di Caccetta e al di là della valida e gagliarda prestazione - in un campo notoriamente caldo e "difficile - i giallorossi non hanno potuto fare altro che raccogliere i cocci e tornare a casa con la sesta sconfitta in tredici gare giocate. Bene i passi avanti ma con quelli - o meglio solo con quelli - non si scalano certo posizioni in classifica.

CORRERE AI RIPARI - Correre ai ripari, a questo punto del campionato, diventa una priorità e toccherà a mister Dionigi trovare una soluzione ai nodi emersi anche nell'ultima trasferta. Primo tra tutti il poco mordente in fase offensiva con la moria di conclusioni verso la porta avversaria e la sostanziale inconsistenza di occasioni create per larghi frangenti della gara. L'errore di Letizia - come quello di Infantino a Brindisi - pesa come un macigno nell'economia del risultato e viste le difficoltà croniche a costruire azioni per pungere occorrerà essere più cinici e cattivi sottoporta per evitare altri scivoloni. Una mano dovrà darla soprattutto Infantino, apparso anche ieri poco coinvolto e in difficoltà nel trovare gli spazi e i tempi per la conclusione. «È uno dei migliori attaccanti della categoria - ha detto ieri Dionigi - ma viene da un periodo di inattività e sta crescendo in condizione. Il suo recupero sarà fondamentale anche per migliorare la fase offensiva della squadra». E non vi è dubbio che sia così. C'è poi da risolvere il problema delle palle inattive che per la seconda consecutiva - era successo già contro la Virtus Francavilla - mettono in crisi e castigano la retroguardia: maggiore attenzione e cattiveria servirà anche lì.

RESURREZIONI E CONFERME - Note liete della serata del "Massimino" sono stati invece Nordi e Di Nunzio, migliori in campo per acclamazione nelle file giallorosse. Il portiere ha bissato a Catania la già positiva prova interna contro il Monopoli: pare aver trovato la giusta fiducia in se stesso e si sta riscattando con interventi importanti. Stesso discorso per Di Nunzio, partito anche lui con il freno a mano tirato, ieri artefice di una prova maiuscola con la direzione di un reparto pressoché perfetto contro la linea offensiva migliore del campionato. Contro il Cosenza mancherà Sirri per squalifica: anche senza di lui la sostanza positiva non dovrà cambiare.

IL DEBY E' GIA' INIZIATO - E di fatto il derby contro il Cosenza pare essere già indirettamente iniziato: a firmare il gol del Catania, ieri, è stato proprio l'ex capitano dei rossoblu Caccetta (autore di una doppietta nel terribile 0-3 dell'agosto scorso) mentre quasi in contemporanea le rappresentative Under15 e Under17 cadevano alle falde del Pollino per 1-0. I novanta minuti più importanti però saranno quelli che si giocheranno domenica e la testa, in casa Catanzaro sembra essere già lì.

Gianfranco Giovene 



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