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POLITICA

Consiglio comunale/1: L'opposizione infiamma la seduta

Dalla minoranza critiche sulle voci della rimozione di un assessore e di un rimpasto di Giunta, sul “caso Siciliani” e sull’assenza del sindaco. La replica di Cardamone: “Siete contraddittori”

 

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Venerdì 17 Novembre 2017 - 16:33

Un ordine del giorno all’apparenza di ‘routine” non basta a stemperare i toni del consiglio comunale. Il caso dell’ex dg dell’Amc Luigi Siciliani (che secondo varie testate potrebbe essere nominato consulente della municipalizzata pur dopo un’interdizione), le voci insistenti sulla possibile rimozione di un assessore e l’assenza dall’aula del sindaco Sergio Abramo, impegnato con il suo sfidante Enzo Ciconte in un confronto istituzionale con il governatore Mario Oliverio, occupano la scena dell’aula rossa smentendo le previsioni della vigilia che prevedevano una seduta odierna tutto sommato tranquilla e anche veloce. Invece l’opposizione va all’attacco già alla prima pratica, la presa d’atto della nomina, da parte dei prefettura, del nuovo collegio dei revisori dei conti del Comune (che sono Vincenzo Loiacono di Belvedere Spinello, Giovanni Di Cianni di Malvito, Domenico Giorgi di San Luca). Pratica che secondo il centrosinistra presenta una tempistica “sospetta” considerando che i precedenti revisori dei conti, scaduti in queste ore, con il loro parere contrario su un ‘eccessivo’ credito dell’Iva avevano di fatto ‘bloccato’ l’assestamento di bilancio all’odg dello scorso 6 novembre. Roberto Guerriero dei “Socialisti e Democratici” contesta la mancata presenza del sindaco osservando: “Anche noi siamo consiglieri comunali, e quando si convoca un consiglio comunale su temi di bilancio mi aspetto che la relazione la faccia il sindaco che ha la delega. Queste assenze non sono di carattere istituzionali e noi non siamo i passacarte di nessuno. E poi leggo su una testata on line di assessori che stanno per essere defenestrati e noi non ne sappiamo niente: abbiamo diritto a delucidazioni rispetto a quella che potrebbe essere una difficoltà politica, ma a chi chiedere se il sindaco non c’è? Mi preoccupo perché, se certi spifferi escono, tempo che sia perché qualcuno della maggioranza li fa uscire. Quanto alla pratica dei revisori, prendiamo atto, ma le perplessità sulla fretta di portare questa pratica restano”. 

Sergio Costanzo di “Fare per Catanzaro” aggiunge: “Questa pratica sui nuovi revisori è un salvagente per la maggioranza perché evidentemente la maggioranza spera che i nuovi revisori in pochi giorni diano parere positivo all’assestamento del bilancio. E contro la nomina di Siciliani all’Amc siamo pronti ad azioni eclatanti”. Interviene il presidente del consiglio comunale Marco Polimeni, che precisa: “Non c’è stata nessuna forzatura, la scadenza dei vecchi revisori cadeva oggi e quelli nuovi escono da un sorteggio”. Filippo Mancuso di “Catanzaro con Abramo” ribadisce che “il parere negativo dei precedenti revisori è stata un’ingiustizia, spero che non ci sia bisogno del parere dei nuovi revisori sull’assestamento, e comunque sono pronto ad approvare l’assestamento anche con un parere contrario”. Nicola Fiorita di “Cambiavento” invece si dice “sorpreso dall’assenza del sindaco, perché questo consiglio è stato convocato solo ieri e certo si sapeva già se il sindaco aveva altri impegni. Mi sembra poi che, con tutto il rispetto per tutte le istituzioni, sia riduttivo riunirci solo per mere prese d’atto: quando parleremo della Zes, del porto, della visione di città, della metropolitana di superficie? Io poi sono avvilito dalla decisione del Comune di nominare Siciliani quale consulente dell’Amc: a mio avviso è più grave aggirare la legge che violarla, perché il messaggio che trasmette il Comune è quello di fregarsene della legge, ed è drammatico”. Fabio Celia di “Fare per Catanzaro” stigmatizza l’assenza del sindaco definendola “l’ennesima mancanza di rispetto”, mentre Gianmichele Bosco di “Cambiavento” afferma di condividere in pieno l’intervento di Fiorita e Guerriero criticando le politiche dell’amministrazione in tema di bilancio. Dalla maggioranza prende la parola Luigi Levato, capogruppo di Forza Italia, che contesta l’atteggiamento dell’opposizione che – sostiene – “puntualmente interviene su cose che non sono all’ordine del giorno, e la pratica dei revisori non è affatto un salvagente perché siamo pronti ad approvare l’assestamento anche con il parere contrario”. Dall’opposizione rilancia Eugenio Riccio di ‘Svolta democratica’: “Leggiamo dalla stampa di un possibile rimpasto in Giunta, questo dovrebbe essere un motivo per la maggioranza per non fare polemica e invece questo non avviene. Ma è evidente che c’è un grande problema di legalità e trasparenza in questa amministrazione, come dimostra il caso della consulenza all’Amc, che di fatto è un commissariamento di fatto dell’attuale management dell’azienda”. 

Dai banchi della Giunta si alza la voce del vicesindaco Ivan Cardamone, che contesta “la criminalizzazione di un sindaco come Abramo che dopo anni riesce a farsi ricevere dal presidente della Regione”. Cardamone poi replica alla minoranza osservando che “su una pratica tecnica l’opposizione fa discorsi politici, e inoltre si contraddice perché da un lato criminalizza l’amministrazione e dall’altro ne approva spesso le pratiche”. Tesi che ispirano, nelle dichiarazioni di voto, la controreplica di Bosco e Celia, che si definisce “stupito” per le parole di Cardamone perché “noi ci siamo sempre comportati con grande senso di responsabilità”. Sergio Costanzo chiede alla maggioranza: “Se siete pronti a votare l’assestamento anche con il parere contrario dei revisori allora perché non l’avete fatto nella precedente seduta del consiglio?” Fiorita osserva: “Ci sono silenzi che pesano, e il silenzio della maggioranza sulla vicenda Amc-Siciliani è uno di questi”. Dalla maggioranza interviene Rosario Mancuso di “Catanzaro con Abramo” che si rivolge a Riccio garantendo che “sulla legalità siamo inflessibili”. E Fabio Talarico di “Catanzaro con Abramo” ribadisce l’intenzione della maggioranza di approvare l’assestamento anche con l’eventuale parere contrario dei revisori. A titolo di cronaca la pratica sulla nuova composizione del collegio dei revisori viene approvata all’unanimità. 

(a. cant.)



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