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POLITICA

Comune, maggioranza con sindrome Tafazzi. Cavallaro in Giunta?

Centrodestra in affanno nell’odierno Consiglio. Mentre il sindaco Abramo punta sull’imprenditore come assessore

 

Comune-maggioranza-con-sindrome-Tafazzi-Cavallaro-in-Giunta
Venerdì 17 Novembre 2017 - 20:46

Un’oretta, un’ora e mezza al massimo. Nelle previsioni della vigilia, sia della maggioranza sia dell’opposizione, il consiglio comunale in programma oggi pomeriggio doveva essere una pura formalità. Non è invece stato così, in una seduta surreale sulla quale ha chiaramente aleggiato lo “spettro” di eclatanti novità sul fronte Giunta.

“Tafazzi”? E’ anche nel centrodestra… -  E’ evidente che le forze politiche catanzaresi si sopravvalutano, e sopravvalutano la loro tenuta, soprattutto il centrodestra, che sta dimostrando quella “sindrome di Tafazzi” che fino a qualche tempo fa era invece la specialità della casa del centrosinistra. Anche nel consiglio comunale odierno la maggioranza ha rischiato il più classico e sanguinoso degli autogol, evidenziando una singolare capacità di complicarsi l’esistenza anche sulle pratiche più innocue. Quello che è avvenuto al momento di discutere una serie di debiti fuori bilancio è un “campanello d’allarme” per i leader della coalizione di governo che sostiene il sindaco Abramo. Banchi per buona parte vuoti, frenetica conta dei presenti per accorgersi che all’appello nel centrodestra ne mancavano così tanti da non poter più garantire il numero legale. Solo la presenza del sindaco Abramo (rientrato in fretta e furia da un incontro con il governatore Oliverio) e del presidente del consiglio comunale Marco Polimeni ha fatto toccare alla maggioranza la fatidica quota 17 ed evitato il “flop” della votazione, e su un  ordine del giorno davvero di “routine”. Non è la prima volta che accadono “incidenti” del genere, puntualmente smascherati dalla consumata abilità dei più “anziani” consiglieri dell’opposizione come Roberto Guerriero, Eugenio Riccio e Sergio Costanzo. Anche la minoranza aveva lasciato in massa l’aula rossa, ma è bastata la presenza in aula dello stesso Guerriero e di Gianmichele Bosco di “Cambiavento” per far vacillare il centrodestra.

Segnali di scollamento – Certo, dire che la maggioranza di Abramo sia sull’orlo della crisi è oggettivamente un azzardo, ma il senso di uno scollamento nella coalizione e anche all’interno dei partiti della coalizione emerge da tanti segnali. Buon ultimo: il richiamo – garbato ma sempre richiamo - che alcuni esponenti della maggioranza hanno indirizzato al presidente Polimeni sulla calendarizzazione e sulla gestione dei lavori consiliari. Il “nodo” che sempre più si sta avvicinando al pettine nello schieramento governativo è la perdurante assenza di una leadership riconosciuta e collaudata che riesca a raddrizzare la barca quando finisce in balia delle onde: oggi il centrosinistra, che pure non brilla assolutamente per compattezza, ha avuto gioco facile nel battere su tasti dolenti per il centrodestra come le nomine all’Amc e le indiscrezioni su possibili cambi nella Giunta comunale.

“New entry” nell’esecutivo? – Parlando con i giornalisti a margine del consiglio comunale, il sindaco Abramo ha escluso a stretto giro di posta un rimpasto della squadra di governo, ma intanto – secondo fonti accreditate – si prepara a rimpiazzare un assessore con una “new entry” che risponderebbe al nome e al profilo dell’imprenditore Mimmo Cavallaro, volto molto conosciuto in città anche per i suoi trascorsi nella società del Catanzaro Calcio e per il suo impegno politico nel centrodestra catanzarese. A metà della prossima settimana – sempre secondo quanto filtra da ambienti della maggioranza - l’operazione potrebbe essere definita. E se fosse solo l’inizio?

Antonio Cantisani



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