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ARTE E CULTURA

‘Le mie risposte? Sono dietro la porta chiusa dell’archivio comunale'

Parla Marta Zinzi, nipote e una degli eredi dell’archivio di Emilia Zinzi. ‘Anni e anni di discussioni col Comune. Ma non hanno i fondi perché l’archivio sia gestito qui’

QUEL VICOLO IN MEMORIA UN OLTRAGGIO

ARCHIVIO PRONTO AL TRASFERIMENTO?

Le-mie-risposte-Sono-dietro-la-porta-chiusa-dellarchivio-comunale
Lunedì 20 Novembre 2017 - 16:58

‘di Laura Cimino
‘Tutte le mie risposte, vuole sapere dove sono? Sono dietro quella porta chiusa dell’archivio storico comunale’. A parlare è Marta Zinzi, nipote di Emilia Zinzi. Contattata telefonicamente, mentre si è acceso forte in città, ancora una volta, come avviene da anni, il dibattito circa il trasferimento dato per quasi certo ormai dell’archivio Zinzi, un patrimonio culturale enorme. Partenza Catanzaro. Destinazione Unical. I nipoti di Emilia Zinzi ne sono legittimi eredi.
Signora Zinzi, le voci sul trasferimento dell’archivio Zinzi all’Unical sono sempre più insistenti. C’è l’ufficialità?
"Tutte le mie risposte sono dietro quella porta dell’archivio storico, che è rimasta chiusa. Per il resto non mi sento in dovere di dare risposte e informazioni".
Potrebbe spiegare meglio?
"In campagna elettorale è stata fatta l’inaugurazione in pompa magna ma poi l’archivio è rimasto chiuso. E’ la dimostrazione che è una città che non ce la fa. Non è neppure colpa loro. E’ una città che ha mille problemi e non può impegnarsi. Anni e anni di discussioni con loro. Non sono in grado. Quindi ovviamente, poi uno…no?"
I cittadini hanno grande amore per Emilia Zinzi. Ma perché l’archivio resti in città devi esserci una volontà politica?  
Sono grata dell’amore verso mia zia di tanti cittadini. Ma se in città non hanno risorse economiche non è colpa di nessuno.
Ma mia zia lo sapeva. Ma d’altra parte la Calabria è Mediterraneo, non si limita a Catanzaro, e mia zia aveva uno sguardo che guardava molto lontano, quindi ha senso offendersi o dispiacersi se le cose stanno a duecento chilometri, o a cinquecento chilometri. E’ sintomo di miopia.
Ma se il sindaco desse disponibilità immediata, mettiamo da domani, di far restare l’archivio Zinzi a Catanzaro, voi cosa fareste?
"Noi abbiamo fatto vari colloqui con loro, con l’amministrazione, non hanno i fondi.
L’archivio, la biblioteca, non hanno bisogno di un posto fisico, hanno bisogno di fondi per essere gestiti, per crescere, per essere aggiornati, e loro ci hanno detto che non hanno questi mezzi. Purtroppo è così.
Bisogna essere realisti. Ci vogliono molti soldi per fare tutto digitalizzato. Potemmo pensare magari di fare qualcosa più legata a Catanzaro, qualcosa di speciale per la città. Ormai con la tecnologia, il digitale, si può duplicare"..



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