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MUSICA E SPETTACOLO

Arcigay Fenice Catanzaro: 'Povia figura pericolosa'

Profonda solidarietà ad Alessia Bausone, donna sensibile alle nostre istanze e compagna di molte battaglie, oggetto in queste ore di attacchi misogini e sessisti da parte del cantautore

Arcigay-Fenice-Catanzaro-Povia-figura-pericolosa
Mercoledì 06 Dicembre 2017 - 19:14


Povia sì, è una figura pericolosa. Stigmatizziamo negativamente l’evento programmato per lunedì prossimo a Decollatura con lui protagonista.

Esprimo innanzitutto, come segretario locale di Arcigay e anche a nome dei nostri iscritti, profonda solidarietà ad Alessia Bausone, donna sensibile alle nostre istanze e compagna di molte battaglie, oggetto in queste ore di attacchi misogini e sessisti da parte del cantautore e della sua stuola di haters virtuali e non debitamente fomentati.

Aggiungo, che i più attivi di loro sono parte dello staff dello stesso Povia, quindi, dietro la difesa d’ufficio (che mai e, aggiungo, MAI, entra nel merito delle forti perplessità assunte dalla Bausone nelle sue dichiarazioni) vi siano interessi personali di tipo economico.

Anche l’organizzatore dell’evento Gigi De Grazia, ex candidato a Sindaco di Decollatura, potrebbe avere come interesse politico quello di ingraziarsi gli ambienti di estrema destra tanto cari al cantautore che difende a spada tratta.

Non vi è dubbio, infatti, che Giuseppe Povia sia fortemente xenofobo, come sottolineato da Anpi Catanzaro (che tutt’altro sono che “minorati mentali” come ama definirli il cantautore).

Ma non vi è nemmeno dubbio che egli sia un personaggio altamente omofobo: da lui una comunità civile come la nostra e il mondo dell’associazionismo e delle istituzioni che lo scorso settembre ha partecipato all’evento “omofobi del mio stivale” prendendo posizione contro episodi abietti come quello della casa vacanze di Ricadi che non accetta “gay e animali”, dovrebbe prendere nettamente le distanze.

E noi lo facciamo; lo facciamo contro chi afferma che la tutela della diversità e le azioni contro le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere siano affini ai regimi totalitari. Contro chi dice che le leggi che tutelano una comunità come quella lgbti sono “leggi che fanno diventare gay una razza”. Contro chi dichiara che se siamo nati così non è colpa sua e invita a prendercela con “i vostri genitori o con la musica di merda che ascoltate” e di volerci dare “supposte di Eterox” paventando il pericolo di una teoria gender totalmente antiscientifica.

Queste posizioni veicolate non solo attraverso la musica del cantautore, ma attraverso i suoi canali social network, la convegnistica che correda le sue esibizioni comprendente spesso l’avvocato Amato, già sospeso dall’ordine forense e sostenitore di bizzarre, ma pericolose, ideologie ghettizzanti e discriminanti.

Le “terapie riparative”, cioè quelle che vorrebbero “convertirci” sono atti di indegna violenza.

A chi canta “ma cosa vuoi da me, se sei gay prenditela con te” rispondo invitando il Comitato di San Bernardo e il parroco della Parrocchia ospitante l’evento programmato ad accogliere l’invito già inoltrato da Alessia Bausone e dall’Anpi, al quale ci associamo, di sospendere, come già successo a Trezzano sul Naviglio grazie ad Anpi e a Pisa grazie ad Arci, l’esibizione di questo terribile omofobo del nostro stivale

Antonio Migliazza, segretario Arcigay Fenice Catanzaro



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