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POLITICA

Comune: opposizione dal prefetto: violate nostre prerogative

Varie le questioni che alcuni consiglieri di minoranza hanno portato all’attenzione della Latella: su tutte la mancata attivazione delle videoriprese delle sedute nell’aula rossa

Comune-opposizione-dal-prefetto-violate-nostre-prerogative
Mercoledì 06 Dicembre 2017 - 21:13

La mancata attivazione delle video e audio riprese delle sedute consiliari nonostante una delibera risalente nel tempo, e poi la compressione degli spazi di discussione in aula e del ruolo della minoranza, la lentezza e a volte la scarsa trasparenza della macchina comunale, l’inopportunità di alcune nomine. Sono state varie le questioni che alcuni consiglieri comunali dell’opposizione di centrosinistra hanno portato stasera all’attenzione del prefetto Luisa Latella per denunciare «una mancanza di agibilità democratica» al Comune amministrato dal centrodestra del sindaco Sergio Abramo.

L’incontro con il prefetto - Circa un’ora, tanto è durata l’audizione degli esponenti della minoranza, che – riportano fonti accreditate - avrebbero fatto presente alla Latella «la sistematica lesione» delle loro prerogative» di consiglieri comunali. A rappresentare la minoranza  al palazzo dell’Ufficio territoriale del governo Nicola Fiorita e Gianmichele Bosco di “Cambiavento”, i consiglieri di “Fare per Catanzaro” con in testa Sergio Costanzo e con Cristina Rotundo e Fabio Celia, e Roberto Guerriero dei “Socialisti e Democratici” delegato a sua volta anche dal capogruppo Pd Lorenzo Costa e dal capogruppo di “Svolta Democratica” Eugenio Riccio.  L’idea di chiedere un incontro con il prefetto in realtà era maturata al termine dell’ultima seduta del consiglio comunale, quella dello scorso 27 novembre dedicata all’assestamento di bilancio. Buona parte della minoranza quel giorno ha duramente contestato l’atteggiamento della maggioranza di centrodestra di non aver voluto discutere – uno per uno – gli emendamenti presentati dall’opposizione puntando su un loro accorpamento per settori. «Un fatto senza precedenti», riferirono alcuni esponenti del centrosinistra, che stasera hanno segnalato anche al prefetto la vicenda del mancato esame degli emendamenti alla variazione contabile.

Le “denunce” dell’opposizione - Nell’ampio “cahier de doleance” illustrato al prefetto, l’opposizione – sempre secondo fonti accreditate – avrebbe poi segnalato la non opportunità della possibile nomina quale consulente dell’Amc dell’ex dg della partecipata Luigi Siciliani, sul quale pende un’interdizione dai pubblici uffici: «Anche se su questa vicenda non ci sono ancora atti ufficiali, tuttavia – avrebbero detto i consiglieri di centrosinistra – non vorremmo che ancora una volta  il Comune finisse nell’occhio del ciclone anche mediatico in tutt’Italia». Al centro delle preoccupazioni della minoranza anche il tema della trasparenza dell’azione della macchina comunale, che spesso – sarebbe stato rilevato dalla minoranza – risponde con estrema lentezza o non risponde affatto alle sollecitazioni dei consiglieri comunali e alle loro richieste di atti e documentazioni, e pure alcune emergenze ambientali: sotto quest’ultimo aspetto Bosco in particolare avrebbe nuovamente lanciato l’Sos amianto - e il conseguente rischio per la salute dei lavoratori - nel centro della raccolta differenziata di viale Magna Graecia.

Il “caso videoriprese” - Tema centrale dell’incontro con il prefetto Latella comunque è stato quello dell’inattuazione della delibera comunale che consente la ripresa audio e video delle sedute di consiglio comunale, tema che l’opposizione puntualmente solleva nell’aula rossa parlando di «arbitraria» inerzia della maggioranza e di sistematica «delegittimazione» del consiglio comunale: in un documento consegnato al prefetto si chiede «di intervenire affinché adotti ogni atto volto a ripristinare la legalità». Secondo quanto riferito da fonti dell’opposizione, il prefetto Luisa Latella avrebbe raccolto le varie segnalazioni emerse nell’esposizione dei consiglieri di minoranza, rendendo noto peraltro di essersi già mossa sulla questione delle videoriprese, per le quali avrebbe già chiesto chiarimenti all’amministrazione comunale. (ant. cant.) 

 



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