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SPORT

Calcio a 5 donne: Lokrians vittoria e lacrime: la serie A finisce qui?

Manca un palazzetto, non certo la solidità economica della società. E il team locrese di stanza a S.Andrea potrebbe aver concluso la sua corsa con il successo di oggi col Frosinone. Resta un'ultima possibilità

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Lunedì 18 Dicembre 2017 - 0:9

di Roberto Tolomeo

Giocare una partita di metà stagione, vincerla, per poi piangere e dirsi addio. In anticipo. Quando ancora alla conclusione della  stagione agonistica mancano mesi e mesi. E’ successo allo Sporting Lokrians squadra calabrese di calcio a 5 femminile di serie A oggi a Frosinone. Tre a uno il punteggio ma poca festa e molta amarezza. Era successo in passato ad altre realtà dello sport di squadra della nostra regione di ritirarsi dopo poche gare o comunque a torneo in corso ma stavolta è diverso. In questo caso la mancanza di soldi non c’entra. Al patron Vittorio Zadotti, imprenditore di origine calabre ma affermato nel Nord, la solidità economica non manca.  Eppure ieri ha annunciato di gettare la spugna perché da oggi manca una struttura in cui allenarsi e disputare le gare in casa.

S. Andrea Cosa è successo? Riavvolgiamo il nastro, nemmeno di tanto. Non più di 36 ore. Il Comune di S. Andrea Jonio in provincia di Catanzaro il cui palazzetto ospita le partite interne e gli allenamenti della squadra emette sabato l’ordinanza di chiusura dell’impianto. Mancano alcuni certificati necessari per l’antincendio ma in realtà mancano da anni. Dal 2012 precisamente. Il palazzetto era diventato la casa dei Lokrians qualche mese fa dopo gli opportuni interventi del presidente, in tempo per dare inizio alla stagione una volta messo in soffitta il sogno di giocare a Locri che in fondo sarebbe anche la sede del sodalizio. Lavori al palazzetto mirati e realizzati a spese della società.  Tutto a posto. A settembre il via al campionato a girone unico con 17 squadre di tutta Italia ai nastri di partenza.

Made in Calabria Rosa e staff tecnico affiatato, qualitativamente interessante e soprattutto molto locale. In panchina due catanzaresi: Gianluigi Mardente e il suo secondo Michele Marullo. In rosa le giocatrici calabresi Alessia Modestia, Federica Marino, Sara Borello (anche loro del capoluogo) Marcella Cacciola, Denise Sgrò e Marcella Violi che, partita dalla minuscola Staiti,grazie a Lokrians è volata in Nazionale come la palermitana Roberta Giuliano anche lei  nel gruppo di Mardente. Sul campo le cose potrebbero andare meglio ma la squadra lotta partita dopo partita, è decima, e con un buon girone di ritorno l’obiettivo play off potrebbe essere raggiunto.

Fulmine a ciel sereno Resta l’anomalia del palazzetto a 70 chilometri da Locri sede originaria dello Sporting. Solo una settimana fa Zadotti aveva fatto sapere di essere disposto ad accollarsi la gestione dell'impianto pur di tornare a casa. Anche se a S. Andrea comunque questa realtà sportiva ‘importata’ suscita un buon interesse stando anche alla partecipazione alle attività collaterali promosse dal sodalizio in particolare la scuola futsal gratuita che coinvolge ragazzi sino a 15 anni. Per farla breve nessuna risposta per la gestione di Locri e ieri l’ordinanza di chiusura di S. Andrea: un fulmine a ciel sereno.

Zadotti dice basta Una decisione che imporrebbe alla squadra la ricerca di un nuovo impianto, ammesso che ci sia a disposizione un palazzetto omologato non troppo lontano. Zadotti non ci sta, e decide di gettare la spugna. Troppi sacrifici non compresi. “Quello che non rovina la ‘ndrangheta, lo distrugge la burocrazia e la politica regionale”, scrive in un comunicato in cui fa sapere  di aver affidato ai legali il compito di ritirare la squadra per causa di forza maggiore. Oggi il successo con il Frosinone, che potrebbe essere l’ultimo sempre che il palazzetto di S. Andrea non torni agibile in pochi giorni. Se ciò non accadesse la Calabria perderebbe una delle poche realtà sportive di serie A presenti sul territorio una realtà che visto il territorio in cui ha sede non ha solo una valenza sportiva ma anche una innegabile ed evidente ricaduta sociale.   

 



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