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SCUOLA E UNIVERSITA'

Ic Catanzaro Est: alla scuola primaria di Cava ‘Il pifferaio magico’

E se l’inizio dello spettacolo ha registrato per i bambini un applauso di incoraggiamento, la conclusione della recita è culminata in un plauso più forte

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Venerdì 29 Dicembre 2017 - 8:53

Nella prospettiva di una scuola fatta non solo di studio e compiti a casa, ma di esperienze di vita condivisa e consapevole espressione di creatività, attentamente progettate e coordinate in modo da promuovere nei discenti lo sviluppo emotivo -affettivo ed insieme i talenti individuali e collettivi , l’Istituto comprensivo Cz Est, diretto dal DS Flora Alba Mottola, ha promosso in ogni Plesso manifestazioni ed eventi interpretativi del significato del Santo Natale. Tali partecipate manifestazioni , che hanno visto coinvolti docenti, allievi e genitori delle scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I grado in momenti altamente simbolici e formativi si sono concluse giorno 22 dicembre con la rappresentazione fiabesca de “Il pifferaio magico” , realizzata dagli alunni della scuola primaria di Cava. Coordinata dall’insegnante Luigina Scavelli con la collaborazione del team docente, l’aiuto del collaboratore scolastico e la preziosa partecipazione dei genitori nella realizzazione dei costumi, la messa in scena della fiaba tedesca ha rappresentato un momento di apprendimento socio-relazionale nell’unitarietà degli obiettivi educativo-didattici previsti dai programmi ministeriali. Ogni fiaba…come storia fantastica…narra una vicenda nella quale sentimenti e inclinazioni umane sono trasportati verso un messaggio educativo profondo…una sorta di lezione di vita…un compendio di vedute più ampie dietro l’agire dell’uomo. Nell’immaginario collettivo è ben presente l’idea del pifferaio che, dapprima, percorre un cammino operoso liberando la città di Hamelin da un esercito di ratti e poi diviene vendicativo, trasformandosi in rapitore di tutti i bambini per vendicarsi del torto subito…un monito a chi promette e non mantiene...una punizione che costa all’intera città tanto dolore.

E se la fiaba si conclude tristemente, quella rappresentata dagli alunni del plesso Cava ha un finale, invece, non attinente e conforme al testo originale. Beh… questo è stato il risultato di un lavoro di manipolazione sul testo con modifica non della struttura di base della narrazione, nè delle peculiarità che la distinguono e degli argomenti che la caratterizzano, ma solo una sequenza finale diversa nell’epilogo… un epilogo lieto che il contesto natalizio suggeriva ai piccoli attori e alla loro innata positività tendente a sperare che il mondo degli uomini sia sempre propenso al bene comune, in cui la generosità prevale sull’avarizia, l’onestà sulla disonestà, la verità sulla bugia e la gioia sul dolore. I piccoli protagonisti calandosi spontaneamente nelle parti hanno stupito il pubblico per la loro genuina adesione ai ruoli, per la fiducia acquisita in loro stessi, così come la ricerca nei loro occhi di assenso e credibilità in un’esperienza stavolta più forte delle altri li vedeva proiettati in un sapere ora diverso, quello che nasce dal fare. E se l’inizio dello spettacolo ha registrato per i bambini un applauso di incoraggiamento, la conclusione della recita è culminata in un plauso più forte per la rappresentazione fiabesca che ha visto il massimo e il migliore dispendio di tutte le loro energie. Il momento finale di spontanea convivialità tra alunni, docenti e genitori è stato l’auspicio di feste natalizie all’insegna di pace, armonia e serenità.



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