Martedi, 16 gennaio 2018 ore 18:04  feed rss  facebook  twitter
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Alchimia
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CatanzaroInforma.it
CRONACA

Case rifugio, niente assistenza per bambini con più di 3 anni

Le modifiche al regolamento regionale, decise lo scorso 21 dicembre, rischiano di mettere letteralmente sulla strada molti minori figli di vittime di violenza

Case-rifugio-niente-assistenza-per-bambini-con-pi-di-3-anni
Mercoledì 03 Gennaio 2018 - 13:9

di Giulia Zampina

Rischiano di finire su una strada 4 bambini di età superiore ai 3 anni. E probabilmente con loro tanti altri. Storie di violenze ed emarginazione che cercano pace e riscatto nelle case rifugio presenti sul territorio catanzarese, e non solo. Storie che nessun bimbo dovrebbe sentire raccontare, figuriamoci pensare di viverle sulla propria pelle. Storie che non pretendono un lieto fine, ma sperano nel recupero di una dignità calpestata, prima da situazioni fuori controllo e ora da una burocrazia ragioneristica, che pensa a far quadrare i conti dei numeri non badando a quelli delle coscienze e degli esseri umani. Il 21 dicembre scorso la Giunta Regionale ha approvato le modifiche al regolamento del 16 dicembre 2017 in materia di procedure di autorizzazione, accreditamento, e vigilanza delle strutture residenziali e semiresidenziali, socio assistenziali. La brutta sorpresa arriva al punto 3.6. 2, laddove si parla di capacità ricettiva delle “Case rifugio per Donne vittime di violenza o tratta con o senza minori e si legge “Donne in numero massimo di 6. La capacità può essere aumentata massimo da 4 figli di età superiore ai 3 anni, per i quali non verrà corrisposta alcuna retta, mentre verrà corrisposta la retta per i figli di età inferiore ai 3 anni”.

Le domande, forse banali, ma importanti alle quali qualcuno dovrebbe rispondere sono tantissime. Chi penserà al sostentamento dei bambini che sono, insieme alle madri, scappati da situazioni di violenza? Con quale sistema di protezione sociale sarà assicurato un futuro sereno ai più piccoli? Chi ha stabilito e perché il limite dei tre anni?

Domande che si sommano alle tante che riguardano il comparto socio assistenziale, domande spesso senza risposte. Decisioni che rischiano di pesare sulle coscienze di chi le assume. Quale donna infatti accetterà di farsi aiutare da una casa rifugio sapendo che probabilmente dovrà separarsi da suo figlio?



public/img/fotogallery/galleria2018010312325000_0.jpg
public/img/fotogallery/galleria2018010312324100_0.jpg

CatanzaroInforma.it
ULTIMISSIME