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ARTE E CULTURA

Riapre al pubblico l'Archivio storico 'Emilia Zinzi'

Dopo i necessari lavori di riordino documentale, pulizia, arredo e messa in sicurezza, l’utenza potrà nuovamente accedere alla consultazione del prezioso patrimonio custodito nell’archivio cittadino

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Mercoledì 31 Gennaio 2018 - 15:53

Riapre al pubblico l’Archivio storico comunale di Catanzaro intitolato alla memoria di Emilia Zinzi e ospitato nel Complesso monumentale del San Giovanni. Dopo i necessari lavori di riordino documentale, pulizia, arredo e messa in sicurezza, l’utenza potrà nuovamente accedere alla consultazione del prezioso patrimonio custodito nell’archivio cittadino. A garantire il servizio sono gli operatori della società 4Culture, che gestisce i servizi legati al Complesso San Giovanni, e che consentiranno l’apertura agli utenti il mercoledì, dalle 10 alle 13, e il giovedì, dalle 15 alle 18. L’amministrazione comunale ha, inoltre, provveduto all’obbligo, previsto per legge, di inventariare i propri archivi storici, costituiti dai documenti relativi agli affari esauriti da oltre quarant'anni ed istituiti in sezioni separate. L’Archivio storico comunale di Catanzaro è, infatti, uno dei pochi in Calabria a rispettare tempestivamente tutti i dettami di legge in materia di conservazione, scarto e versamento dei preziosi documenti custoditi. Oltre ai numerosi registri anagrafici che, risalendo al 1809, consentono di ricostruire gli alberi delle famiglie catanzaresi, e ai registri delle deliberazioni di giunta e consiglio, o a quelli della leva, sono presenti nell’Archivio quattro fondi: il fondo “Comune” riguardante l’intera attività amministrativa dell’Ente dalla seconda metà dell’Ottocento all’inizio degli anni Settanta del Novecento, il fondo “Istituto Rossi” dell’ex orfanotrofio maschile e i fondi “E.C.A” (Ente comunale di assistenza) e “Congregazione di carità”. L’assessore alla cultura Ivan Cardamone – accompagnato nel primo giorno di riapertura dal direttore dell’Archivio, Michele Marullo, dai dipendenti dell’ufficio cultura, Franco Megna e Pino Doria, dalla rappresentante di 4Culture, Simona Cristofaro – ha inteso ringraziare la Soprintendenza archivistica e bibliografica “per la disponibilità e la collaborazione istituzionale profusa al fine di garantire la più agevole fruizione di un importante presidio culturale in cui studiosi e ricercatori potranno richiedere e consultare i documenti più importanti legati alla storia della città”.   



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