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POLITICA

'Muore l'idilio Officine del Sud e Fratelli d’Italia'

La nota di Alfredo Serrao di Fdi

Muore-l-idilio-Officine-del-Sud-e-Fratelli-dItalia
Mercoledì 07 Febbraio 2018 - 21:9

Riceviamo e pubblichiamo 

“Catanzaro chiama Roma…Roma (non) risponde! Ed allora sulle scale del Senato si consuma il cesaricidio:  ventritré pugnalate, più o meno quattro al mese per un periodo di sei mesi – sembra una prescrizione medica – tanto è stato lungo l’idillio (?) ruspante fra Officine del Sud e Fratelli d’Italia.

Non è Svetonio a narrare, purtroppo, ma qualcuno certamente più modesto, che aveva previsto l’omicidio politico, per le forme e per i modi che si erano adottati nel salire la scala del Senato, battendo i tacchi e calpestando uomini, storie e militanze. Oggi le insegne di questa fusione di idee, di intenti – a senso unico – e di uomini, si sono infrante. E’ notizia che al comune di Catanzaro, sia sparito il simbolo di Fratelli d’Italia dalle stanze dei gruppi e, più specificatamente da quella di Officine del Sud. E’ caduto il trattino (Officine del Sud-Fratelli d’Italia) così come cadde Cesare colpito a morte! Ma, a differenza della narrazione storica noi morti non siamo.

Non sono riusciti i meccanici della politica, Officine…forse delle idee (?) o delle poltrone a spegnere quello che per noi è, non siamo del tutto sprovveduti,  il sapore della politica – officine del gusto (?)- per come non sono riusciti a metterci anzitempo il braccialetto stile Amazon. Non sono riusciti a metterci il bavaglio, ad abbottonarci il cervello, a spostare il nostro ragionamento in filigrana come tanti playmobile al seguito, quelli che fanno folla e polvere solo perché all’ingresso qualcuno spunta il nome. Questa non è politica è e resta un'altra cosa!

Non sono riusciti a consegnarci, magari pretendendo l’applauso – come le foche ammaestrate che battono le pinne – un cortometraggio che ci consegna macerie ideali e umane. Non sono riusciti a intrupparci sotto il balcone della basilica di San Pietro aspettando il famoso: “annuntio Vobis gaudium magnum…”, perché chi entra Papa in conclave ne esce sempre cardinale! Non sono riusciti a consegnarci all’oblio magari vittime del “fuoco amico” e di certo non sono riusciti a dare una caratura – almeno questo era nel folder pubblicitario – autenticamente di spessore a questo partito di Fratelli d’Italia a Catanzaro, salvo un commissario cittadino (non) commissario, oggi pure assessore in quota Officine del Sud – vittima un desaparecidos – molto attento politicamente ai suoi famosi “giropizza”!

Di certo non riusciranno a fermare un cammino che in politica ci vede amici prima e, alleati dopo. Questo è un vincolo loro sconosciuto. Per come è sconosciuto loro il valore della coerenza in politica, visto che si soffermano solo a valutare il grado di apertura delle porte. Quelle porte che non saranno le convention a rendere autentiche, dove persone che sono leader – comprovati da anni di passione – non hanno bisogno di indicazioni programmatiche, in un proscenio dove il veleno è già distribuito e che, come risultato finale può alimentare il disinteresse al valore della politica e del contributo elettorale di elettori e militanti che non si riconoscono ambi-direzionali”

Alfredo Serrao - Fratelli d’Italia-Catanzaro



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