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MUSICA E SPETTACOLO

Teatro di Calabria: nessuna sede stabile, ma un continuo successo

Un’incrollabile voglia di fare, di esserci e di offrire al pubblico un cartellone di qualità

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Domenica 18 Dicembre 2016 - 21:1

Danilo Colacino

 “Poiesis, progetti d’arte, musica e letteratura”, ma anche il ciclo di rappresentazioni classiche (messo in scena dal 2014) a cadenza annuale dal nome “Graecalis, il vento della parola antica”. Eccoli i frutti dello straordinario lavoro svolto dall’associazione Teatro di Calabria “Aroldo Tieri”, che da molti anni ormai delizia gli amanti catanzaresi - e non solo - della cultura pur non potendo contare su mezzi economici cospicui. Una carenza di risorse, che però viene abbondantemente compensata dall’arma più forte di cui si dispone in questi casi: la passione. Un’incrollabile voglia di fare, di esserci e di offrire al pubblico un cartellone di qualità (un prodotto doc, insomma), che malgrado venga definito con un termine inflazionato e forse persino improprio - di nicchia - meriterebbe, e spesso ha già ottenuto, riscontri significativi in termini di partecipazione da parte della gente. Eppure tutto ciò non è bastato a cancellare alcuni problemi come ad esempio quello di non disporre di una sede stabile in cui esibirsi dopo le rappresentazioni estive realizzate nel complesso monumentale del San Giovanni e la programmazione invernale, se così la si può definire, proposta invece al Marca. Due location che hanno amplificato la bellezza dell’opera proposta che, molto spesso, è una rilettura di pietre miliari della letteratura classica come l’Edipo Re di Sofocle o neoclassica quale l’Amleto di Shakespeare, peraltro raccontato e recitato ieri al Marca. Un’opera per così dire spiegata dalla coinvolgente voce narrante di Luigi La Rosa e rappresentata per “spezzoni” con l’ausilio di alcuni degli attori della compagnia: Aldo Conforto, Salvatore Venuto e Mariarita Albanese. Uno degli straordinari frutti del Tieri, come si è detto, tradottosi in un’ora e mezza vissuta tutta d’un fiato da un pubblico alla fine entusiasta. Persone che meritano un’offerta culturale ampia, arricchita quindi da realtà locali di alto livello, quali appunto il Teatro di Calabria. Ragion per cui è doveroso, dopo aver parlato dell’ennesimo successo di ieri, citare la splendida compagine del Tieri, a iniziare dalla presidente Anna Melania Corrado; dal vice La Rosa, anche autore e curatore dei testi; dal direttore, regista e Maestro, Conforto e dalla segretaria Eleonora Iozzo. Accanto a loro una leva di formidabili attori per diletto e amore del teatro, fra cui Venuto e Albanese, composta da Marta Parise, Alessandra Macchionni, Anna Maria Corea, Paolo Formoso e le new entry Faustina Bagnato, Clizia Argirò e Antonio Petrelli. 



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