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ISTITUZIONE

Realizzazione ente fiera, inizia la guerra delle carte bollate e dei ricorsi

L'Ati seconda arrivata diffida il Comune dopo la seconda assegnazione della gara

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Mercoledì 18 Gennaio 2017 - 23:54
Ha preso inevitabilmente la via delle carte bollate la vicenda della riassegnazione, a verbali già chiusi, della gara per i lavori di realizzazione dell'ente fiera nell'area Magna Graecia. Il primo atto che avvia questo nuovo iter, è la diffida che l'Ati, seconda arrivata a seguito della riassegnazione, ha protocollato al Comune chiedendo di non dare seguito all' aggiudicazione. Al di là dei tecnicismi inerenti il progetto ci sono dei motivi di sostanza evidenziati nella diffida. 
PRESUNTA ILLEGITTIMITA' NELL'ATTRIBUZIONE DEI PUNTEGGI
'All’esito della valutazione degli atti di gara acquisiti dalle società, è risultata evidente e documentata -  secondo quanto scrivono  i ricorrenti-   l’illegittimità della fase di attribuzione dei relativi punteggi, da parte della Commissione di gara nominata, all’offerta tecnica prodotta dalla Conpat scarl, società risultata infine aggiudicataria dell’appalto'.
LE PRESUNTE ANOMALIE DELL'OFFERTA TECNICA
Secondo l'Ati che ha inviato diffida al Comune l' offerta tecnica appare, 'nei suoi tratti essenziali, non corrispondente al progetto esecutivo posto a base di gara, rispetto al quale le singole partecipanti avrebbero dovute proporre 'soluzioni migliorative', queste ultime soggette a valutazioni da parte della Commissione secondo rigidi criteri e subcriteri. Pare invece che la Conpat abbia riproposto l’offerta tecnica evidentemente redatta per il precedente analogo bando (revocato con determina dirigenziale n° 1982 del 27.6.2016), privo di progettualità esecutiva, mantenendo le medesime caratteristiche'.
QUELLE MIGLIORIE CHE NON SAREBBERO TALI
A giudizio dell'Ati arrivata seconda , 'la Conpat avrebbe offerto all’Amministrazione comunale soluzioni tecniche già contemplate dal progetto esecutivo, dunque non qualificabili come “migliorie” ma consistenti in mere ripetizioni delle proposte impiantistiche progettuali poste a base di gara. Nella diffida si entra nel dettaglio tecnico delle mancate migliorie per arrivare alla conclusione che il giudizio della commissione al momento di aggiudicazione della gara sia stato viziato da un travisamento dei fatti . E’ evidente che l’erroneità d’azione e di valutazione dell’offerta tecnica ha comportato, sempre secondo le società dell'Ati, una non dovuta attribuzione di punteggio in favore della Conpat'. 
SULL'ALBO PRETORIO I VERBALI DELLA NUOVA GARA ALLEGATI IN QUELLA REVOCATA 
Ma c'è un altro particolare che non viene evidenziato nella diffida ma è facilmente consultabile sull'albo pretorio on line. Con data di modifica 18 gennaio 2017 gli atti dell'ultima gara hanno sostituito gli atti di gara del precedente bando poi annullato. 
UN FINANZIAMENTO DA SEMPRE OGGETTO DI GUERRE GIUDIZIARIE 
Ad onor di cronaca bisogna anche ricordare che il finanziamento per la realizzazione dell'ente fiera è in ballo da circa 15 anni e che è stato già oggetto di una guerra giudiziaria chiamata Parco Romani. E oggi pare che se ne stia aprendo un'altra con un unico e ricorrente rischio , che il finanziamento vada definitivamente perduto.
g.z.


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