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ARTE E CULTURA

F2A: la nuova formula culturale delle Fondazioni Armonie d'Arte e Guglielmo

E'stata presentata questa mattina al Marca 

F2A-la-nuova-formula-culturale-delle-Fondazioni-Armonie-d-Arte-e-Guglielmo
Lunedì 13 Febbraio 2017 - 20:24

Non un semplice logo, ma una formula dal rigore scientifico in grado di sintetizzare la qualità e le competenze messe in campo per un grande progetto culturale. F2A è la sigla che mette insieme due importanti fondazioni, come Armonie d’Arte Festival (concessionaria dei servizi e della valorizzazione di un sito di eccellenza qual è il Parco Archeologico Scolacium Roccelletta di Borgia) e Rocco Guglielmo (gestore del più importante museo provinciale, il MARCA) che hanno deciso di unire le forzi per dare vita ad un comune piano d’azione ad ampio raggio. Un’operazione inedita, che si pone in controtendenza rispetto all'atavico individualismo tipico del Sud e che ha portato alla definizione di un accordo stabile e strutturato tra realtà del territorio caratterizzate dalla condivisione della stessa mission. A presentarne i dettagli, presso il museo Marca, è stata la presidente della Fondazione Armonie d’Arte, Chiara Giordano, la quale ha descritto il logo della partnership come una formula concepita insieme “per dare il senso del carattere fondativo del processo e per rappresentare la volontà chiara di costruire un concreto esempio di management dalla connotazione scientifica”. Una collaborazione che si basa su alcuni impegni fondamentali: valorizzazione del territorio e dei suoi beni culturali attraverso lo spettacolo colto dal vivo e la visual art; compartecipazione in specifici progetti; utilizzo reciproco di spazi in disponibilità. Obiettivi che saranno perseguiti attraverso un'azione di networking mirata a favorire una ricaduta positiva sul territorio  con il coinvolgimento costante del pubblico: “Non ci sono altre vie possibili per la sostenibilità  - ha continuato la Giordano - se non quella di far massa critica, la sola in grado di determinare maggior vantaggio in termini economici, ma soprattutto di know-how e relazionali, atteso che oggi la risorsa umana può fare la differenza in qualunque tipo di impresa, non di meno quella culturale”. Un concetto ribadito anche da Rocco Guglielmo nella volontà di tradurre in fatti concreti un modello sinergico che può rappresentare un esempio positivo anche a livello nazionale: “La collaborazione tra realtà impegnate in settori diversi – ha detto – può rappresentare la chiave giusta per offrire un pacchetto culturale più completo e competitivo. La strategia che in questi ultimi anni ha caratterizzato gli eventi del Marca si è rivelata, in tal senso, vincente e, nell’ottica della programmazione integrata, a fine maggio presenteremo una nuova iniziativa espositiva che vedrà diverse opere disseminate tra il Parco della Biodiversità, il Musmi e lo stesso Marca. Questa sinergia potrà contribuire a ridefinire il sistema delle politiche culturali dando nuovi stimoli anche al mondo delle istituzioni”. Il progetto di partnership – negli auspici di Giordano e Guglielmo - potrà allargarsi successivamente costituendo anche “un modello pilota per quanti abbiano a cuore le sorti del territorio e vedano nella cultura un forte e concreto strumento strategico”. 

D. I. 



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