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CRONACA

Videosorveglianza e Pon Legalità: da Catanzaro partono progetti pilota (CON VIDEO)

Questa mattina la presentazione in Prefettura a Catanzaro

Videosorveglianza-e-Pon-Legalit-da-Catanzaro-partono-progetti-pilota-CON-VIDEO
Giovedì 16 Febbraio 2017 - 15:36

I principali punti di accesso e di uscita della città saranno monitorati da un capillare sistema di videosorveglianza che garantirà un pieno controllo del territorio. Finanziato con 2milioni di euro, di 1milione e mezzo destinato dalla Regione e 500mila euro dal ministero dell’Interno, il progetto riguarda il completamento della videosorveglianza, entro la fine dell’anno, con 73 impianti per la lettura targa e ulteriori 73 telecamere, da nord a sud della città, grazie al quale saranno messi a sistema tutte le altre già installate negli anni precedenti. I dettagli dell’intervento sono stati presentati nella sala tricolore della Prefettura nell’ambito di un incontro promosso per presentare i progetti pilota ideati per il territorio di Catanzaro nell’ambito del Pon Legalità 2014-2020 volto a contrastare e prevenire l’infiltrazione della criminalità organizzata nella pubblica amministrazione. Dopo i saluti del prefetto Latella, la quale ha ringraziato tutti i presenti sottolineando il grande lavoro di squadra interistituzionale, il sindaco Sergio Abramo ha voluto rimarcare che “la città di Catanzaro ha saputo sfruttare al meglio le risorse messe a disposizione dal Pon Sicurezza 2007-2013 installando un articolato sistema di videosorveglianza composto da 150 telecamere periferiche sparse in tutto il territorio comunale e controllate in maniera centralizzata dalle Forze dell’Ordine. Ora il Pon Legalità 2014-2020 – ha aggiunto - è un’altra occasione da non perdere per gli enti locali e Catanzaro farà sicuramente la propria parte per supportare la lotta e il contrasto della criminalità organizzata e della microcriminalità in genere”. 

 

Ad illustrarne i dettagli del Pon è stato Matteo Piantedosi, autorità gestione Pon e vicecapo della Polizia, il quale ha sottolineato che gli interventi saranno finanziati con 377 milioni di euro nelle cinque regioni del Sud (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). Cinque gli assi di intervento previsti: sistemi informativi per la PA e di analisi intelligente dei dati; presidio dei contesti vulnerabili attraverso la videosorveglianza; recupero patrimoni confiscati con la realizzazione di centri di accoglienza ed iniziative per prevenire la devianza giovanile; legalità ed inclusione sociale tramite interventi mirati a favorire l’orientamento e la formazione nel lavoro; competenze Pa-forze di polizia per rafforzare le competenze del personale degli enti locali. “In Calabria – ha detto - sono stati avviati dei modelli sperimentali volti a supportare le capacità operative delle forze di polizia attraverso l’ausilio tecnologico. Il Dipartimento di pubblica sicurezza ha una forte vocazione territoriale e vuole dare un’immagine plastica della capacità di operare insieme per costruire il sistema della legalità del nostro Paese”. Presente anche Elisabetta Belgiorno, Capo dipartimento del ministero dell’Interno, la quale ha aggiunto che “l’inefficienza crea zone oscure che favoriscono l’emergere della criminalità, in un periodo di difficoltà oggettive per tutte le amministrazioni. Bisogna, quindi, unire le forze per disegnare strumenti utili a contrastare le infiltrazioni del malaffare negli enti locali. L’iniziativa che parte da Catanzaro potrà essere replicata in altre realtà per rendere un servizio importante alla comunità”. 

 

Alla giornata ha portato il proprio saluto anche il vicepresidente della Regione Calabria, Antonio Viscomi, che ha così evidenziato: “La Regione Calabria vuole stare dalla parte della legalità e della responsabilità, del controllo e della trasparenza come dimostrato dall’adesione alla proposta di Avviso pubblico e Libera per l’approvazione di leggi contro la corruzione, le mafie e il gioco d’azzardo. Il bene comune può nascere solo dalla condivisione e dallo stare insieme per rafforzare il capitale sociale quale vero argine all’infiltrazione criminale”. Dario Caputo, capo segreteria tecnica Pon, ha illustrato i dettagli del progetto pilota attivato sul territorio di Catanzaro, per 26milioni di euro, volto a dotare le prefetture delle risorse per supportare i comuni nella redazione e monitoraggio dei piani anticorruzione e nelle attività di scouting di fondi europei e gestione dei progetti e dei beni confiscati. Il prefetto Latella, oltre al progetto relativo alla videosorveglianza, ha, infine, presentato anche un’altra iniziativa che potrebbe interessare il Capoluogo e che prevede la creazione di una piattaforma informatica per il controllo degli appalti in grado di interconnettere la banca dati della Stazione Unica Appaltante regionale con la Camera di commercio, il casellario giudiziario della Procura e l’anagrafe del Comune di Catanzaro.



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