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POLITICA

Tallini ad A tu x tu: 'Ipotizzare un candidato a sindaco diverso da Abramo? Se lui farà un passo indietro' (CON VIDEO)

Il coordinatore provinciale di Forza Italia è intervenuto oggi alla trasmissione di approndimento di Davide Lamanna sulla nostra web tv 

Tallini-ad-A-tu-x-tu-Ipotizzare-un-candidato-a-sindaco-diverso-da-Abramo-Se-lui-far-un-passo-indietro-CON-VIDEO
Giovedì 16 Febbraio 2017 - 18:40

di Danilo Colacino 

Non molla di un centimetro Mimmo Tallini, andando avanti per la sua strada e tracciando le linee guida del progetto attorno a cui può nascere la coalizione in grado di vincere per l’ennesima volta le Amministrative. Ecco allora che risponde senza incertezze al fuoco di fila delle domande poste dal vicedirettore di Catanzaroinforma Davide Lamanna durante la trasmissione a Tu x  Tu, confermando il gradimento nei confronti del sindaco Sergio Abramo nelle vesti di ottimo - dice lui - amministratore. Di gran lunga minore è l’apprezzamento per l’Abramo politico, che al di là di ogni considerazione però - ed è la vera novità del giorno, ratificata da chi pesa molto nella decisione finale - potrebbe anche non essere l’alfiere del centrodestra alle prossime elezioni  se l'attuale sindaco decidesse di fare un passo indietro". Il motivo? Se la compagine torna a essere quella delle scorse consultazioni con all’interno anche Udc, e soprattutto Ncd, lo scenario attuale potrebbe mutare. E parecchio. Tallini, tuttavia, precisa: “Il candidato proposto dagli eventuali futuri alleati dovrà avere le caratteristiche inclusive di Abramo, che a sua volta dovrà essere d’accordo sul potenziale successore. Ecco le condizioni per il cambio. Ribadisco, però, che al momento ci riconosciamo in Abramo e in una determinata coalizione, ma non essendo certo pregiudizialmente contrari al ritorno nello schieramento di partiti e forze già facenti parte del cartello antireferendum dello scorso inizio dicembre. Allora abbiamo detto tutti No all’ex premier Matteo Renzi e quindi dividersi sarebbe un’anomalia. Ragion per cui io non disdegno alcuna interlocuzione”. A riguardo va comunque messo in rilievo che è destituita di ogni fondamento la possibilità di una convergenza su Wanda Ferro. La diretta interessata ha infatti più volte ribadito di essere pro Abramo. Tallini, nel corso dell’intervista, annuncia anche che dopo aver ininterrottamente fatto parte dell’assise di Palazzo De Nobili dall’ormai lontano 1981, stavolta si “riposerà”. Ma guai a considerarlo un passo indietro, considerato che se anche lo fosse lo stesso consigliere regionale è pronto a compierne tre in avanti. Smonta poi così l’accusa di essere il sindaco ombra: “Chi io? Se lo fossi avrei dovuto incidere su tante cose. In questa consiliatura, però, non ho partecipato ad alcuna commissione. Mai. Mi spiegate allora come avrei potuto condizionare l’operato della Giunta senza avere deleghe di gestione. Altro aspetto è di aver aiutato molti sindaci fra cui come ovvio Abramo. Certo, cosa diversa è il mio atteggiamento in consiglio comunale. Lì esercito un ruolo politico da cui non mi sottraggo. Anzi. Ed è sempre lì che vaglio le pratiche portate all’attenzione dell’aula. Mi spiegate quindi come potrei condizionare l’operato dell’Esecutivo? Chi afferma questo, dunque, vuol denigrare Abramo e anche il sottoscritto. Noi di Forza Italia, in realtà, siamo stati gli unici a essere coerenti senza aver fatto il salto della quaglia”. Tallini è un fiume in piena e parla di città, centro storico, delicata questione rom e così via. Sono tuttavia concetti già espressi, peraltro più volte, anche su Catanzaroinforma. Stessa cosa dicasi per la lode al suo partito che “a Palazzo De Nobili vanta allo stato otto unità malgrado l’opposizione sia cresciuta fino a diventare maggioranza. Eppure il nostro gruppo è riuscito a non andare sotto con i numeri. Mai”. Una buona parte del ragionamento, infine, Tallini la riserva anche all’intricata faccenda dei lavori al Nicola Ceravolo e ai rapporti con il presidente dell’Uesse Giuseppe Cosentino. “Lo stadio – asserisce – non è stato consegnato a novembre, ma lo sarà con sei o sette mesi di ritardo che su un’opera pubblica non sono una tragedia. Soprattutto se si tengono a mente una serie di difficoltà, anche di carattere tecnico. Non era ad esempio stata prevista un’impermeabilizzazione e la realizzazione a norma di alcuni gradini. Tutto ciò ha determinato la necessità di spostare gli spogliatoi per completare gli interventi e da questo sono derivate una serie di incomprensioni. Ma noi diamo merito a un club che, pur avendo una allestito una squadra non in grado di volare, è sano sotto il profilo economico”. 

Nel player in basso si può rivedere la trasmissione 



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