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SPORT

Catanzaro Calcio: contro l’Akragas vietato sbagliare

Archiviato il passato e pensare al presente: sabato, contro i siciliani, conterà solo la vittoria

 
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Giovedì 16 Febbraio 2017 - 20:5

«E' il momento di pensare al presente e al futuro e non al passato». Ha fatto bene, la vicepresidente Gessica Cosentino, a ribadirlo ieri nella conferenza stampa di (ri)presentazione di mister Erra. La situazione è delicata per il Catanzaro: il terzultimo posto in classifica è una minaccia non da poco e solo un’inversione di tendenza, in campo e fuori, potrebbe ad oggi cambiare le cose. Guardare al presente e al futuro è un obbligo dal quale non ci si può più sottrarre, anche a costo di stendere un velo pietoso sul passato, rimandando a giorni più sereni ogni considerazione sui «trenta secondi» capaci (a febbraio) di ricomporre una frattura data forse un po’ troppo superficialmente per irreparabile (ad agosto). Di gran lunga meglio andare avanti e guardare a sabato, sperando, (questa volta davvero) di «risvegliarsi dal coma» con tre punti in saccoccia e un po’ di fiducia in più nella corsa salvezza. Già, perché nel weekend, al “Ceravolo”, arriverà l’Akragas e per i giallorossi sarà una nuova sfida da dentro o fuori. Una partita in cui bisognerà «andare a cercare l’episodio», in cui occorrerà «lottare con il coltello tra i denti» tanto per citare quanto detto ieri dal neo tecnico Erra. La marcia d’avvicinamento alla gara è proseguita anche questo pomeriggio sul campo di Giovino con un riscaldamento tattico-coordinativo a cui ha fatto seguito una serie di esercitazioni tecnico-tattiche con partitella finale. Solo palestra per i lungodegenti Leone e Campagna e rifinitura programmata per domani pomeriggio alle 15. A meno di sorprese, l’undici destinato a scendere in campo contro i siciliani dovrebbe essere quello delineato qualche giorno fa con l’inserimento di Esposito al posto dello squalificato Patti e il ritorno di Pasqualoni sull’out opposto; in attacco il forfait di Sarao dovrebbe essere colmato da Basrak con Giovinco suggeritore e il trio Icardi, Maita, Zanini in mediana. 4-3-1-2, dunque, ma per la conferma occorrerà attendere l’ultima seduta. Fuori dal campo, intanto, qualcosa si muove: al grido di “riempiamo lo stadio per l’onore della maglia”, la tifoseria organizzata ha chiamato nelle scorse ore a raccolta l’intero popolo giallorosso; come ad Ischia lo scorso anno occorrerà compattarsi e chissà che la tanto attesa svolta non possa arrivare nuovamente da un assist del dodicesimo uomo in campo. Statistiche alla mano, il bilancio dei precedenti sorride alle aquile. Rotondo successo giallorosso nel primo confronto della storia con un netto 6-0 datato 5 febbraio '33. Nel 1985 le aquile di Fabbri schiantarono gli agrigentini per 4-0 (doppiette di Lorenzo e Musella) mentre nel '93 toccò ad Esposito (doppietta) e Russo vanificare le due reti messe a segno dai siciliani. L'anno successivo, con Improta in panchina, finì a reti inviolate mentre nell'agosto 2014, al primo turno di Coppa Italia, i padroni di casa superarono gli ospiti per 2-0 (Martignago, Silva Reis). L'ultimo incontro al "Ceravolo" è quello del febbraio 2016, l'amaro 0-1 akragantino firmato da Di Piazza. A dirigere l'incontro sarà l'empolese Nicolò Cipriani, già in passato sulla strada dei giallorossi e dei siciliani: il 23 ottobre scorso, al "Ceravolo", il fischietto toscano diresse l'esordio in panchina di Zavettieri (2-2 contro il Melfi) mentre l'8 febbraio 2015 fu protagonista della larga vittoria dei siciliani sul campo del Comprensorio Montalto Uffugo. Nel campionato di serie D 2013/14 un'altro precedente con i biancazzurri vittoriosi in trasferta per 1-0 sul campo del Pomigliano. Ad assistere il direttore di gara saranno i guardialinee Urselli di Taranto e Pappagallo di Molfetta.

Gianfranco Giovene



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