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CRONACA

Anche una nutrita rappresentanza calabrese alla manifestazione nazionale dei giudici onorari

A Roma per chiedere il riconoscimento di stabilità, tutele e diritti previdenziali, assistenziali, pensionistici 

Anche-una-nutrita-rappresentanza-calabrese-alla-manifestazione-nazionale-dei-giudici-onorari
Giovedì 16 Febbraio 2017 - 22:22

Si è conclusa oggi con successo per i Giudici Onorari - si legge in una nota -la manifestazione a Roma davanti al CSM, cui ha partecipato una nutrita e motivata delegazione calabrese, per protestare contro la riforma paventata da ambienti governativi, volta a ridurre il prezioso contributo offerto da questi lavoratori in tutti i tribunali italiani e per chiedere il riconoscimento di stabilità, tutele e diritti previdenziali, assistenziali, pensionistici finora ingiustamente negati.

Si tratta, infatti, di professionisti appartenenti all’ordine giudiziario che, nonostante l’esigua indennità di udienza percepita e l’assenza di tutele per ferie, malattia, gravidanza, si sono impegnati per parecchi anni - anche 15 anni o più - nella celebrazione di udienze e redazione di numerosi provvedimenti, anche complessi, di pari valore legale rispetto a quelli emessi dai togati, con costanza e spirito di servizio, nella consapevolezza dell’alta funzione giurisdizionale svolta.

Il grido di denuncia delle Toghe Onorarie, questa volta, è arrivato fino alle orecchie di molti Procuratori e Presidenti di Tribunale che, dal canto loro, hanno espresso ufficialmente viva preoccupazione per le prossime iniziative governative e solidarietà alla categoria degli onorari, il cui ruolo è  progressivamente cresciuto per sopperire alle endemiche carenze dei magistrati di carriera.   

A dare man forte alle Toghe Onorarie vi è il concreto rischio che la Comunità Europea dia avvio alla procedura di infrazione contro lo Stato italiano che - a dispetto dei principi espressi in materia dalla Corte di Giustizia Europea e dal Comitato Europeo dei  Diritti Sociali, nonché in spregio alla normativa che fa divieto di reiterare i contratti a termine - continua a perpetuare lo status di  precarietà di questi giudici che, evidentemente, non possono più considerarsi temporanei.

Finita la manifestazione a Roma, già si preannuncia da parte delle maggiori associazioni di categoria dei Giudici Onorari di Tribunale, Vice Procuratori Onorari e Giudici di Pace, l’astensione dalle udienze e dalle attività delle toghe onorarie dal 20 al 25 febbraio prossimi. 

La riforma della Giustizia a servizio dei cittadini passa anche attraverso il legittimo riconoscimento ai Giudici Onorari di dignità e tutele degne di uno Stato di diritto! 



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