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CRONACA

Catanzaro Calcio, col Monopoli nuova finale. Erra scuote i suoi: 'ora i fatti'

Il tecnico: dimenticare il post partita di Melfi ma anche l'atteggiamento della squadra in campo nel primo tempo di quella partita 

Catanzaro-Calcio-col-Monopoli-nuova-finale-Erra-scuote-i-suoi-ora-i-fatti
Sabato 18 Marzo 2017 - 20:1

«E' terminato il tempo delle parole, ora c'è bisogno dei fatti»: cerca di scuotere i suoi mister Erra, nella speranza che l'appello non cada miseramente nel vuoto come già successo sette giorni fa a Melfi e si possa voltare pagina dopo le contestazioni e i malumori delle ultime ore. La situazione in classifica è oggi più precaria che mai: un eventuale non vittoria nello scontro diretto contro il Monopoli potrebbe aggravare di molto la posizione dei giallorossi e rendere quasi certa la loro partecipazione ai prossimi playout. Meglio, dunque, tenere alta l’attenzione, (ri)appellarsi all’orgoglio e lanciare messaggi precisi a tutti i “buoni intenditori” dello spogliatoio: questa volta, davvero, non si potrà fallire. «Ai ragazzi ho chiesto di cancellare in fretta quello che è successo domenica scorsa – ha detto il tecnico prima di dirigere la rifinitura al “Ceravolo” – Dobbiamo dimenticare quanto accaduto nel dopo gara ma anche e soprattutto l’atteggiamento mostrato nel primo tempo di Melfi. Che la situazione sia delicata lo dice la classifica – ha aggiunto il trainer - se da un tot di partite non siamo mai usciti dalle zone calde bisogna prendere atto, con grande senso di responsabilità, che c’è una difficoltà oggettiva; questo però non deve bloccarci, anzi: deve essere uno stimolo per far meglio e centrare insieme l’obiettivo». Formazione già fatta per il tecnico che però non ha inteso scoprire le carte lasciando inalterato l’enigma d’attacco relativo al partner di Giovinco: complice l’ottima prova nella partitella del giovedì, Basrak potrebbe essere la vera sorpresa dal primo minuto (se la giocherà con Gomez) mentre in porta si rivedrà ancora De Lucia. Di fronte le aquile si troveranno il tipico avversario formato trasferta, «una squadra che ha fatto tanti punti lontano da casa, che fa valere il fisico e davanti vanta giocatori di buon livello»: «Il fatto che stiano attraversando un momento non proprio positivo non deve farci cullare – ha sottolineato Erra - Per noi questa è una partita di importanza capitale e più che agli altri occorrerà pensare a noi». In casa biancoverde si ragiona sul modulo con la possibilità di un passaggio dal tradizionale 4-3-3 ad un più sostanzioso 3-5-2; le ultime due sedute della settimana si sono svolte a porte chiuse ma Montini e Nadarevic dovrebbero costituire il reparto avanzato con Ricucci e Pinto esterni alti e Genchi in panca. Chiusura dedicata ai tifosi, l’arma in più di cui questo Catanzaro pare aver davvero bisogno: «La gente vuole vedere una squadra che giochi con atteggiamento propositivo – ha evidenziato l’allenatore delle aquile – Loro hanno sempre fatto la loro parte, ora sta a noi trascinarli». Sui muri all’esterno dello stadio, intanto, gli inviti a cacciar fuori gli attributi si sprecano: altro appello da non far assolutamente cadere nel vuoto.

Gianfranco Giovene



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