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CRONACA

In un liceo scientifico di Bergamo studiano i testi di Nicola Gratteri

Sabato 1 aprile il procuratore di Catanzaro sarà nella città lombarda

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Mercoledì 29 Marzo 2017 - 8:29

Al Liceo Scientifico Lorenzo Mascheroni di Bergamo, una delle scuole più moderne e più “vissute” della Lombardia, i ragazzi che lo frequentano da settimane sono alle prese con una materia assolutamente nuova e inedita, “L’oro bianco di Nicola Gratteri”. Sembra quasi una forte provocazione culturale, e nei fatti forse lo è anche, di straordinaria valenza didattica e di notevole impronta mediatica, ma la verità è che la prossima settimana i ragazzi del Mascheroni incontreranno nell’auditorium della propria scuola il Procuratore della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri, e per questo incontro così speciale, dai toni anche per certi versi solenni, i ragazzi si stanno preparando alla meglio per dimostrare al giovane magistrato calabrese quanto la sua storia privata, e la sua vicenda professionale pubblica, li abbia appassionati affascinati e coinvolti. “Oro bianco”, non è altro che la storia della cocaina che arriva da noi dalla lontana America Latina, a bordo di grandi container, attraversando in maniera spesso indisturbata i grandi porti internazionali, per sbarcare alla fine a Gioia Tauro, in Calabria, e da qui prendere poi la via del Nord e del Sud Europa. “Oro Bianco”, sta anche per Nicola Gratteri, perché Gratteri è il magistrato italiano che prima di tutti gli altri ha intuito quali fossero le rotte predestinate della droga nel mondo, e prima di tutti gli altri ha indagato in prima persona sui grandi cartelli colombiani, e sui grandi proventi del narcotraffico, storia la sua di un magistrato che da più di 25 anni vive blindato, da solo, nel chiuso delle caserme, a bordo di arei militari, lontano dal clamore dei media, isolato da tutti, perché i servizi di intelligence di tutto il mondo lo hanno avvertito dei grandi rischi che corre: da anni le organizzazioni criminali che più contano lo indicano e lo considerano come il loro vero “nemico numero uno”. Come tale, da “eliminare”. “Oro Bianco”, dunque, è il titolo del progetto che la Scuola ha voluto dare a questo speciale “approfondimento” con Nicola Gratteri, ma è anche però la storia della ‘Ndrangheta in Lombardia, dell’intreccio mortale che anchi qui si materializza tra le varie organizzazioni criminali del Paese, ed è soprattutto la cronistoria di una serie infinita di attentati, di delitti eccellenti e di soprusi generalizzati, perpetrati spesso nell’indifferenza generale e per anni sottovalutati dallo Stato. Il Preside del Liceo Masceroni, prof. Ugo Punzi, lo dice senza medazione alcuna: “Ci piaceva l’idea che i ragazzi di Bergamo conoscessero più da vicino un magistrato famoso, che come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino ha trascorso tutta la sua vita nella ricerca della verità assoluta e nell’affermazione categorica della giustizia e del diritto. Nicola Gratteri per noi è tutto questo insieme, ed è per questo che sabato primo aprile gli chiederemo di aprire il suo cuore ai nostri ragazzi e di raccontare a tutti noi la difficoltà, ma anche la magica problematica della sua esperienza di magistrato antimafia”. A Bergamo dunque non si parlerà solo del suo ultimo libro “Padrini e Padroni”, né tantomeno degli altri tanti libri da lui scritti insieme allo scrittore italocanadese Antonio Nicaso, ma gli studenti del liceo beragamasco gli chiederanno anche della sua vita privata, dei suoi figli, dei suoi vecchi compagni di università, del suo passato tra Locri e Gerace, dei suoi genitori e dei suoi fratelli, delle sue emozioni, delle sue paure, delle sue angosce, dei suoi dubbi e delle sue certezze. “Gli chiederemo soprattutto- aggiunge la Profesoressa Elena De Petroni Responsabile del Progetto- di tenere ai nostri ragazzi una lezione di vita quotidiana, farcita naturalmente dai mille misteri e dai mille aneddoti che traspaiono chiari dalla sua vita difficile di magistrato calabrese. I ragazzi del Mascheroni stanno studiando le sue analisi, i suoi racconti, le sue opinioni, e sabato primo aprile tutti insieme si siederanno attorno a lui per capire meglio cos’è la mafia oggi, come la si combatte, cosa non si è fatto per combatterla e cosa un magistrato coraggioso come Gratteri sogna ancora per il suo futuro”. Al Procuratore Gratteri che vive invece assai lontano da Bergamo “Noi tutti invece -sottolinea il Preside Ugo Punzi- affideremo la nostra ammirazione per lui, e il senso della riconoscenza per quanti, come lui, oggi garantiscono a questo Paese legalità e sicurezza. Ecco perché riteniamo che il primo aprile sia per il nostro lieco un giorno importante. Ma lo sarà soprattutto per i nostri studenti e per l’intera città di Bergamo”.



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