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CRONACA

Satriano e don Mimmo Battaglia in un 'abbraccio d'amore' (video)

La presentazione dell'opera del Vescovo, per anni presidente del Centro Calabrese di Solidarietà 

Satriano-e-don-Mimmo-Battaglia-in-un-abbraccio-d-amore-video
Venerdì 19 Maggio 2017 - 11:35

“Il Centro calabrese di solidarietà non è stato un momento, ma tutta la mia vita. E continua ad esserlo. La relazione personale è una cosa importantissima. Attraverso la relazione personale si costruisce il ‘noi’ che ci consente di crescere, resistere ed andare avanti. Un ‘noi’ che si sintetizza nella forza di una abbraccio”. L’emozione è tanta mentre don Mimmo Battaglia, ancora è assai difficile identificarlo come il vescovi della diocesi di Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti, parla ai suoi ragazzi nella Casa delle Culture “Calderazzo”, nella sede dell’Amministrazione provinciale di Catanzaro. L’occasione la offre la presentazione del libro del professor Giulio De Loiro, “Satriano e don Mimmo Battaglia in un abbraccio d’amore”, alla presenza – oltre che dell’autore – dell’arcivescovo emerito della diocesi di Catanzaro-Squillace, monsignor Antonio Cantisani e del consigliere regionale Wanda Ferro, che hanno presentato e approfondito il testo incentrato su don Mimmo, ma anche del sindaco di Catanzaro Sergio Abramo, della presidente del Centro calabrese di solidarietà Isolina Mantelli, di Maria Rita Galati in rappresentanza del presidente della Provincia di Catanzaro, Enzo Bruno che- moderati dal giornalista Pietro Melia – hanno animato un momento di toccante condivisione alla presenza di don Mimmo. E se monsignor Cantisani, che per primo ha “deposto le mani sulla testa di Mimmo Battaglia nominandolo sacerdote” parla dei riferimenti del “prete di strada diventato vescovo”, da don Milani a don Tonino Bello senza trascurare madre Teresa di Calcutta, riconoscendo “la forza di un amore autentico offerto agli ultimi capace di cambiare le cose con la tenerezza”. Prima di tutto nel Centro calabrese di solidarietà diventato “una parrocchia meravigliosa dove ha piantato la speranza”. “Un libro che si divide in due parti, parla di Satriano e delle amministrazioni comunali che si sono succedute, dando uno spaccato politico, culturale e della tradizione – spiega Wanda Ferro – ma si intreccia inesorabilmente con la vita di don Mimmo Battaglia che ha mantenuto un legame fortissimo con la sua comunità. Gli stessi legami rappresentati nell’anello che porta, creato dalla fusione dell’oro di un anello del padre, la croce che indossa donata da Satriano, mentre il pastorale è stato regalato dal Centro calabrese di solidarietà. Una vita fatta di incontri importanti, dai vescovi Cantisani e Ciliberti, a madre Teresa di Calacutta – dice ancora la consigliera regionale, già presidente della Provincia di Catanzaro e grande amica di don Mimmo -. Ma soprattutto della presenza di tanti giovani che l’hanno visto presente nella loro lotta quotidiana alle dipendenze, e con loro ha costruito quel gioco di squadra dell’essere “noi” che oltre l’individualismo lavora per cambiare la società”. Il sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, ricorda le battaglie istituzionali in difesa del Centro calabrese , ribadendo con orgoglio la vicinanza ad una struttura che ha portato alto in Italia il nome del nostro comune, grazie a don Mimmo e al suo amore al servizio della comunità. La presidente Isolina Mantelli che ha raccolto la pesante eredità di don Mimmo, non senza preoccupazione e sentendo forte il peso della responsabilità, coerente con il principio del “noi” che guida operatori e ospiti del Centro ha preferito cedere la parola ai racconti dell’amore nella quotidianità di Claudio e Camillo, un omaggio denso di affetto per il ‘pastore’ di sempre. “Sono due i motivi che mi hanno spinto a scrivere questo libro – spiega l’autore De Loiro -. Avevo un obbligo morale verso il mio paese, nel senso che avevo la necessità di completare il percorso storico raccontato nel libro precedente che si era fermato al 1968. La vera motivazione è stata la nomina di don Mimmo a Vescovo che è stata per tutta Satriano motivo di gioia e orgoglio. Non poteva che entrare un libro di storia questa nomina: un figlio di Satriano che ha scritto la pagina più luminosa della nostra storia”. “La vita, l’impegno pastorale di don Mimmo è stato sempre– dice ancora il professor De Loiro – accanto alle ‘pietre scartate’. E’ stato pianta di speranza per chi speranza non ne aveva. Papa Francesco non poteva restare indifferente davanti a questo prete speciale che ha segnato la storia delle Comunità terapeutiche di Catanzaro, e non solo. Dovunque è andato ha seminato bene, ha seminato il bene nel segno di una esperienza sempre accanto agli ultimi. E non è una cosa da poco”. “Quando tocchi con mano il dolore, è la forza della speranza che ti fa andare avanti. Il dolore non chiede mai una spiegazione ma solo condivisione – ha concluso monsignor Battaglia. E’ la fragilità che permette di andare avanti e di crescere nella forza. La forza che si trova nella tenerezza di un abbraccio”.



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