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CRONACA

San Francesco di Paola, patrono della Calabria

Oggi ricorre l'onomastico di tanti calabresi e catanzaresi 

San-Francesco-di-Paola-patrono-della-Calabria
Martedì 02 Aprile 2013 - 10:38

In questi ultimi tempi il bisogno di spiritualità e di riferimenti ultraterreni è quanto mai forte. La fumata bianca che ci ha portato il nuovo papa di nome Francesco è un segno della necessità del tempo degradato e degradante che stiamo attraversando di pulizia interiore e di ripristinare comportamenti e regole del buon vivere che le ultime generazioni non conoscono affatto. Nella nostra terra referente principale e storico è San Francesco di Paola. Natuzza Evolo, la mistica di Paravati che è nota a tutti, soleva recarsi ogni anno al santuario per omaggiare il santo ed ogni volta (com’è scritto nelle sue biografie) lo vedeva ed interloquiva con lui.

Francesco da Paola fu proclamato santo da papa Leone X nel 1519. Eremita, è il fondatore dell'Ordine dei Minimi. È il Santo Patrono del Regno delle Due Sicilie ed è compatrono della città di Napoli. È il patrono principale della Calabria, dov'è venerato in innumerevoli santuari e chiese fra i quali, in particolare, quelli di Paola, Polistena, Paterno Calabro, Spezzano della Sila, Terranova da Sibari, Corigliano Calabro, Marina Grande di Scilla, Catona di Reggio Calabria e Sambiase di Lamezia Terme (ove è custodita la reliquia di un dito di san Francesco) anche se parte delle sue reliquie si trovano presso il Santuario di San Francesco di Paola. Da bambino, Francesco contrasse una forma grave d'infezione ad un occhio, tanto che i genitori si rivolsero in preghiera al "poverello d'Assisi", promettendogli, in caso di guarigione, che il piccolo avrebbe indossato per un anno intero (il cosiddetto famulato) l'abitino dell'ordine francescano. Il decorso della malattia fu rapido ed all'età di tredici anni narrò della visione di un frate francescano che gli ricordava il voto fatto dai genitori. Accolto nel convento francescano di San Marco Argentano (Cosenza), vi rimase per un anno, adempiendo alla promessa dei genitori. Il 7 febbraio 2008 la cittadinanza di Paola, insieme alle gioiellerie della Città, alla presenza del nuovo Correttore Provinciale dell'Ordine e del maestro orafo Gerardo Sacco, hanno fuso insieme l'oro usato raccolto in beneficenza per omaggiare il Patrono della Calabria, con la nuova Chiave della Città, in segno di riconoscenza nell'Anno del V Centenario. Inoltre il paese di Longobardi ha offerto la custodia per la Chiave, come segno tangibile della vicinanza con Paola e con San Francesco. Il 2 aprile 2008 è stata sancita la chiusura ufficiale dei solenni festeggiamenti del Pio Transito del Santo, ed è stata offerta la Chiave con lo Scrigno, ed inoltre l'Amministrazione Comunale di Paola ha offerto il nuovo Bastone argenteo per il busto del Santo, sempre realizzato dal maestro Sacco.

da l'Inedito di Danila Letizia 



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