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ARTE E CULTURA

L'arte del gioco d'azzardo nelle installazioni di Chiara Dynys

Inaugurata alla Casa della memoria la mostra "Right to play" a cura della Fondazione Guglielmo

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Sabato 09 Marzo 2013 - 20:42

di Domenico Iozzo
 

“La verità non è mai nel centro”. E’ questo il messaggio impresso sul bersaglio artistico di Chiara Dynys che oggi ha inaugurato, presso la Casa della Memoria, la mostra personale “Right to play” a cura della Fondazione Rocco Guglielmo. Il filo conduttore del gioco attraversa le installazioni ri-concepite per gli spazi della casa in cui abitò la mamma di Mimmo Rotella e che si trasformano in un habitat ideale per sperimentare nuove traiettorie artistiche. Strumenti di solito concepiti in chiave esclusivamente ludica, come il tirassegno e gli shangai, diventano punto di partenza per una riflessione sulla vita quotidiana, sul senso della sfida umana ed il rischio dell’azzardo. Tra le sue installazioni c’è spazio anche per un colto riferimento all’illusione delle prospettive, tra specchi spiazzanti e riflettenti, che restituiscono allo spettatore una visione della realtà assolutamente personale e, quindi, in grado di rigenerarsi costantemente. L’evento espositivo rientra nell’ambito del più ampio progetto della Fondazione Guglielmo, voluto dal suo presidente Rocco Gugliemo, mirato a promuovere le realtà emergenti dell’arte contemporanea con la collaborazione dell’amministrazione comunale, rappresentata dall’assessore alla Cultura Sinibaldo Esposito, che in questi ultimi mesi ha aperto le sale del Complesso San Giovanni alla grande mostra sul cinema d’artista italiano.

A raccontare l’opera di Dynys è il giovane critico Gregorio Raspa che sottolinea la forza dell’artista nello spingersi oltre i propri limiti per esplorare nuove geografie mentali attraverso l’insidia della trappola visiva e dell’ambiguità percettiva. Anche l’editore e scrittore Peter Weiermair, accompagnato per l’occasione dal grande collezionista Volker Feierbend (ritratto in foto insieme all’artista), evidenzia come la riflessione sull’incertezza umana rappresenti il punto di forza della Dynys che, attraverso le sue opere, coinvolge lo spettatore nel processo artistico in una nuova “strategia estetica”. Chiara Dynys, anche in questa occasione, con le sue installazioni ha voluto porre l’occhio dello spettatore al centro del lavoro proiettandolo nello spazio della creazione: “Il mio rischio è quello di insinuare il dubbio – ha raccontato – e spingere il fruitore in una trappola per lo sguardo. Con questi miei lavori ho voluto rispettare il rigore architettonico della Casa Rotella collocando le installazioni in una chiave prospettiva, in una sorta di ideale corridoio di passaggio verso nuovi processi percettivi”.

La mostra resterà aperta tutti i giorni, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 20 fino al prossimo 5 maggio. 



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