''Seguo assiduamente le notizie riportate su Catanzaroinforma e mi tengo aggiornato su quanto accade nella mia Città natale. Tutti noi sappiamo del declino di Catanzaro e penso che a tutti noi dispiace sinceramente, ma a volte leggo delle giustificazioni su quanto non fatto che hanno tutta l'aria di una presa in giro nei confronti dei Cittadini.
Tutti sappiamo che Catanzaro doveva espandersi verso il mare e non arroccarsi sui dirupi. Lo si diceva negli anni '60, ma lo dicevano anche quelli, come i miei Genitori ormai defunti, che erano dei primi del '900.
Ho sempre sognato una Città che sia un tutt'uno col quartiere Lido, con un porto, un bel lungomare dal fiume Alli al Corace e oltre fino a Copanello, un centro storico con le facciate delle antiche case imbiancate come in tanti paesi del Mediterraneo, il ripristino della tranvia, la creazione nella parte nuova verso Santa Maria e Germaneto di Viali con strutture commerciali, università, centro direzionale, conurbazione con i comuni confinanti.
Invece mi tocca vedere e apprendere cose che mi lasciano sconcertato.
Dicono che non si possono asfaltare 200 metri circa di lungomare ( Giovino) perchè c'è il vincolo dei beni culturali? Sempre scuse per non fare niente. Vedi il porto, il pezzo di muro crollato del San Giovanni che è diventato una latrina a vista, il centro commerciale di Sala mai aperto, la Cittadella Regionale i cui lavori almeno stando a quanto si vede sulla webcam fermi da almeno 20 giorni, la nuova ss 106 che doveva essere consegnata a luglio di quest'anno ancora a metà dell'opera.
Tra l'altro ho letto che a Catanzaro hanno tolto pure la Capitaneria di Porto. Dipendiamo da Soverato. Quando stavo ancora in Calabria, Soverato manco esisteva. Oggi tutti i paesi sono diventati più importanti di Catanzaro che ogni mese perde in media 100 abitanti (vedi demoistat) mentre Lamezia cresce ogni giorno. Di questo passo, tempo 10 anni, al massimo, saremo superati e non saremo più nemmeno Capoluogo di Provincia e di Regione ammesso che lo siamo mai stati.
Grazie ai nostri Amministratori tutti di destra e sinistra".
Pino Roma
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