Venerdi, 28 novembre 2014 ore 20:00
       
CatanzaroInforma.it: La quietanza che salva!

da AvvocatoInforma di Assunta Panaia
La quietanza che salva!

Salve Dottoressa, mi rivolgo a lei per un problema molto serio. Nel 2008 ho acquistato la mia prima casa e mi sono rivolta a un notaio per fare l'atto. Questo notaio ha voluto i soldi in nero ( € 7000,00 per 75 mq) senza che mi rilasciasse una ricevuta. Io gli ho dato 6000,00 perché in quel periodo ho avuto dei problemi. L'anno dopo sono stata richiamata con una lettera dal suo avvocato che mi chiedeva ancora 4500,00 euro più le spese per l'avvocato con l'ammontare totale di 5500,00 euro. In seguito mi sono rivolta a un' avvocato che mi ha detto di pagare tutto perché non ci sono leggi che mi tutelano. Io ho risposto che non volevo ripagare l' importo già dato. Lei mi può dare qualche consiglio? Come devo procedere perché il suo avvocato mi ha fatto il decreto ingiuntivo sulla mia prima casa e non ho altre case. LE RICHIEDO QUESTO CONSIGLIO PERCHE' GLI AVVOCATI DEL NORD NON ESEGUONO GLI ARTICOLI AL MEGLIO. Aspetto una sua risposta. Grazie.

La nostra lettrice lamenta una circostanza non del tutto insolita. Capita spesso di avere effettuato un pagamento, di solito in contanti, a titolo di compenso per delle prestazioni lavorative e/o professionali, senza, tuttavia, ottenere alcun tipo di dichiarazione probatoria (e liberatoria!) da parte di colui che riceve il denaro: una noncuranza da parte del debitore solvente, un comportamento che potremmo definire “superficiale”, non privo di spiacevoli risvolti.
Il debitore o chi esegue un pagamento, contestualmente all'adempimento dell'obbligazione, deve farsi rilasciare una “quietanza”, cioè una dichiarazione scritta - che rientra nella categoria delle dichiarazioni di scienza con funzione di prova documentale precostituita - con la quale il soggetto attivo di un rapporto obbligatorio (creditore) afferma di aver ricevuto il pagamento in essa indicato,. Tanto soprattutto se si vuole evitare che a distanza di tempo il creditore, che era stato ad ogni modo soddisfatto, possa rivendicare il pagamento, a sua detta, mai ricevuto, chiedendone persino gli interessi.
E' quanto è accaduto alla nostra lettrice, che ha corrisposto al notaio il compenso dovutogli per la stipula del contratto di compravendita senza ricevere alcuna “ricevuta”, come l'ha definita la stessa, e che, a distanza di un anno, si è vista recapitare la lettera dell'avvocato del notaio nella quale le era richiesto il pagamento della parcella notarile, oltre le spese legali. Per evitare tale incresciosa situazione, sarebbe bastato che la nostra lettrice si fosse fatta rilasciare dal notaio la fattura contenente tutti i dati attinenti alla prestazione effettuata con il relativo corrispettivo, con la dicitura “pagato”. Questa avrebbe avuto effetto probatorio del pagamento della parcella.
Si rammenta che il debitore o chi esegue il pagamento ha il diritto di ottenere la quietanza indicante esattamente la prestazione eseguita e l'obbligazione cui si riferisce, nel momento in cui adempie all'obbligazione stessa.
L'ipotesi più ricorrente nella prassi è quella della quietanza a saldo, dichiarazione con la quale il creditore afferma di non avere altro a pretendere dal debitore. Le quietanze a saldo sono anche le dichiarazioni sottoscritte dal lavoratore alla cessazione del rapporto di lavoro, nelle quali il prestatore di lavoro dichiara di aver ricevuto il pagamento di ogni spettanza e di non aver più nulla da pretendere.
Ad ogni modo, se invece il pagamento lo si è fatto tramite assegno bancario, in questa ipotesi è possibile raccogliere qualche elemento probatorio in più, che possa venire in soccorso del debitore adempiente, ma poco “scaltro”.

Assunta Panaia
per contatti: Studio legale Panaia
vico I Progresso, 5 - 88100 Catanzaro
tel/fax 096134517 e-mail: avv.assuntapanaia@gmail.com




Altri articoli
Altre rubriche
obAma
da L'Opinione di Davide Cosco


Sexting
da Eros/Psyche di Monica Riccio


Un magnifico regno d‘amore !
da La bella notizia di Antonio Di Lieto


Avrei voluto votare, lo Stato me lo ha negato
da Riceviamo e Pubblichiamo di I nostri lettori


Come imparare a crescere
da La materia grigia di Laura Iozzo


Il vuoto, al posto della scala…
da Contrappunti di Massimo Iiritano


“Carica Papaya” : esplosione di benessere
da La salute con le erbe di Annapaola Giglio


Menù a base di Pesce
da Un gustoso in...Vito di Vito Granato


L’ affaticamento non sempre è una scusa
da Promozione della Salute di Dott. Francesco Talarico


Açores way. Nell’occhio dell’anticiclone
da Mettiamolacosì di Vanessa Sacco


Investire in borsa : lunedì 24 novembre 2014
da Mercati finanziari di Alessandro D’Elia


Decreto sulla morosità incolpevole
da Focus Giuridico di Avv. Patrizia Barbieri


Perché è importante lavare i denti?
da Salute & Igiene Orale di Stefania Barbieri


Mal di schiena? Pretendete una visita
da Percorsi di Benessere di Dr Raffaele Mauro


Esiste davvero il momento perfetto per avere un figlio?
da Riflessioni allo specchio di Roberta Cricelli