Mercoledi, 17 gennaio 2018 ore 13:52  feed rss  facebook  twitter
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
Catanzaroinforma.it
RUBRICHE
da La materia grigia di Laura Iozzo

CatanzaroInforma.it: Essere “no limits”Essere “no limits”

La cronaca ci mostra ogni giorno l’incremento di episodi drammatici causa di vittime, prevalentemente giovani, pedine di giochi violenti e drammaticamente distruttivi. Pur se con prevalenza nella popolazione adolescenziale, il riscontro di aspetti estremi è un fenomeno in continua evoluzione.
Questi aspetti hanno delle sfumature diverse che vanno approfondite e rielaborate se ci si accorge che le tendenze distruttive predominano, che il rischio non viene calcolato e considerato importante oppure quando si osserva una sensazione di onnipotenza nella sfida alle proprie capacità. In questi casi, infatti, dietro alla tendenza a rischiare potrebbe risiedere una sopravvalutazione di sé, oppure una svalutazione della vita, con tratti più o meno consapevoli di tipo depressivo che possono avvicinare a ciò che viene latentemente desiderato o sopravvalutato: la morte. Tuttavia, la maggior parte degli amanti dello sport estremo non sono mossi da tendenze autodistruttive. Uno dei primi aspetti che esercita un grande fascino negli sport “oltre il limite” è la possibilità di fare esperienze in cui è possibile sentire in modo inconsueto “di essere vivi”, quelle che fanno provare un’euforia che viene descritta con espressioni quali “stare nell’occhio del ciclone” o “sentire i brividi e la pelle d’oca” o ancora “sentire la scossa dell’adrenalina”.

Questi soggetti necessitano, infatti, per poter sentire il proprio corpo di vivere esperienze estreme che li possa mettere in contatto con una emotività e sensazione del sé che può essere percepita solo se veicolata dal corpo. Il corpo parla e fa sentire vivo chi non è capace di sentire se non attraverso e sopra la propria pelle in una totale mancanza di contatto con il proprio mondo interiore che potrebbe nascondere dei vuoti incolmabili.
Alcune ricerche hanno cercato di spiegare anche i motivi neuropsicologici che possono guidare alcune persone più di altre a ricercare esperienze “no limits”. Tali studi hanno associato la capacità, che alcune attività possiedono, di aumentare la secrezione di adrenalina, al bisogno di rischiare di alcune persone, alla loro propensione a cercare sensazioni estreme, alle tendenze stravaganti e poco ripetitive nelle azioni quotidiane. Questa risposta chimica del corpo è legata alla capacità di situazioni “al limite” di attivare un’esperienza denominata “combatti o fuggi”, in grado di far provare i brividi, vissuti piacevolmente in coloro che ricercano frequentemente questo tipo di esperienze.
I vissuti emozionali sopra la quotidianità sono stati anche messi in relazione all’iperattivazione di altre secrezioni di neuromediatori attivanti, cioè al rilascio fisiologico di neurotrasmettitori che viene azionato in modo massiccio proprio in situazioni in cui ci si confronta con elementi incerti e non abituali, come il rapporto con il vuoto ad esempio.

In questi casi, infatti, l’organismo produce anche abbondanti sostanze chimiche naturali come la dopamina, che tende a generare sensazioni piacevoli simili a quelle sperimentate quando si assumono sostanze alcoliche, droghe stimolanti oppure quando si fa sesso. La risposta del cervello a tutte quelle situazioni che sono soggettivamente vissute con grande eccitazione è la tendenza a inondarsi di dopamina, che spiega (insieme alla presenza di adrenalina) la frequente propensione a sorridere o gridare incontrollatamente nel corso di tali esperienze.
L’attrazione abituale nei confronti di queste situazioni è stata studiata anche in rapporto ad una mutazione del corredo genetico che comporta la presenza di un numero minore di recettori di dopamina, aspetto che è risultato presente in molte persone con attrazione per sport estremi e che è stato ritenuto un motivo fisiologico che può spiegare le tendenza a ricercare attività volte ad attivare una sovrapproduzione del neuromediatore stimolante, in modo da ottenere effetti fisiologici che in altre persone vengono vissute ad una soglia inferiore di sollecitazione dei propri recettori dopaminergici, che sono più numerosi (Noble E. et al., 1998).
L’inquadramento diagnostico di tali soggetti rientra nei Disturbi di Personalità che rappresentano il gruppo di disturbi psichiatrici maggiormente in aumento nella nostra epoca; tra questi il Disturbo Borderline ed il Disturbo Narcisistico di Personalità appaiono indubbiamente tra le condizioni psicopatologiche più complesse e di difficile trattamento. Le cause della loro crescente diffusione vanno ricercate, oltre che nelle determinanti di natura biologica, anche in una serie di matrici di tipo psicologico, culturale e sociale di grande rilievo. L'emergenza del fenomeno è, senza dubbio, ulteriormente complicata dalla frequente comorbilità di tali patologie con disturbi da discontrollo degli impulsi, da abuso di sostanze e da dipendenze patologiche. Sia il soggetto narcisista che il soggetto borderline soffrono per via del loro rapporto con il limite. A volte del tutto assente, a volte presente solo parzialmente, a volte troppo rigido, il limite viene ricercato e negato allo stesso tempo, nelle relazioni con l'altro e nelle condotte al limite (od oltre il limite) della "normalità", come nel caso degli sport estremi, degli abnormi comportamenti alimentari, degli abusi di sostanze, della promiscuità sessuale e dei gesti autolesivi.

Nel soggetto borderline, sarebbe da riscontrare un continuo vuoto di pensiero, sostituito da costruzioni fittizie (identità presa a prestito, falso sé, posizioni ideologiche aprioristiche), quindi in sostanza una condizione di disinvestimento dagli oggetti esterni, con un continuo oscillare tra momentanei investimenti e bruschi ritiri. Lo stato emotivo di fondo di tale stato non consiste in una indeterminatezza fluida, in una caotica incapacità di prendere posizione di fronte alla vita e alla sue scelta, ma in una profonda insoddisfazione, un’eterna insaturazione dei desideri, una ricerca continua di “qualcos’altro”, che si esprime nella vita quotidiana, in una tendenza, spesso pericolosa, all’impulsività, all’azione immediata e non pensata, e in una reattività violenta e disperata agli atti potenzialmente aggressivi e comunque poco sintonici coll’altro. La simbolizzazione è presente, ma discontinua. Non c’è vuoto, ma un continuo riempirsi e svuotarsi delle aree mentali, con ricorso a atti – uso di sostanze, sesso sregolato, meccanismi isterici transitori - che diano un momentaneo sollievo alla sensazione di insaturazione e di noia che attanaglia questi pazienti. Ma questa noia non nasce dal vuoto, ma dall’anticipazione di una continua frustrazione che l’oggetto finirà per infliggere.
Concludendo questa osservazione rapida della nostra società moderna, non c’è che sperare che ci si inizi a dedicare al proprio “dentro”, imparando a prendersene cura, allontanandosi dal corpo, oggi troppo sfruttato ed esasperato e diventato tiranno in cui la soggettivazione ha lasciato il posto ad una angosciante omologazione.

Dr.ssa Laura Iozzo Medico Chirurgo
Specialista in Psichiatria e Psicoterapia
lauraiozzo@virgilio.it
Pagina Facebook
Cell: 329/6628784



ALTRE RUBRICHE
Assunta Panaia - Tamponamento-a-catena-chi-paga-i-danni
da AvvocatoInforma di Assunta Panaia
Stefania Barbieri - Parodontite-la-malattia-che-fa-perdere-i-denti
da Salute & Igiene Orale di Stefania Barbieri
Vanessa Sacco - Aores-way-Nellocchio-dellanticiclone
da Mettiamolacosì di Vanessa Sacco
Avv. Patrizia Barbieri - Lomicidio-didentit-al-vaglio-del-Senato
da Focus Giuridico di Avv. Patrizia Barbieri
Dr Raffaele Mauro - Mal-di-schiena-Pretendete-una-visita
da Percorsi di Benessere di Dr Raffaele Mauro
I nostri lettori - VIENTU-E-GIOVENTU-E-VINTANNI-E-MENU
da Riceviamo e Pubblichiamo di I nostri lettori
Roberta Cricelli - Referendum-sul-referendum-saper-decidere-per-incidere
da Riflessioni allo specchio di Roberta Cricelli
Monica Riccio - Sneet
da Eros/Psyche di Monica Riccio
Isa Mantelli da  Mondo Rosa - Dopo-il-21-Ottobre
da Mondo rosa di Isa Mantelli da Mondo Rosa
Antonio Di Lieto - Seguitemi-con-semplicit
da La bella notizia di Antonio Di Lieto
Danila Letizia - SCENA-VERTICALE-RITORNA-In-TEATRO-A-COSENZA
da L'Inedito di Danila Letizia
Associazione AKOS - La-Akos-a-sostegno-della-maternit-e-dellinfanzia
da Salute e ... dintorni di Associazione AKOS
Massimo Iiritano - Una-citt-finalmente-inquieta
da Contrappunti di Massimo Iiritano
Dott. Francesco Talarico - Lavarsi-o-no-Questo-il-dilemma
da Promozione della Salute di Dott. Francesco Talarico
Alessandro D’Elia   - Investire-in-borsa-Lanno-del-bitcoin-30112017
da Mercati finanziari di Alessandro D’Elia
Annapaola Giglio - Ritenzione-Idricaalla-scoperta-dei-rimedi-naturali
da La salute con le erbe di Annapaola Giglio
Vito Granato - Men-di-pesce-per-4-persone
da Un gustoso in...Vito di Vito Granato
RUBRICHE
da AvvocatoInforma di Assunta Panaia
da Salute & Igiene Orale di Stefania Barbieri
da Mettiamolacosì di Vanessa Sacco
da Focus Giuridico di Avv. Patrizia Barbieri
da Percorsi di Benessere di Dr Raffaele Mauro
da Riceviamo e Pubblichiamo di I nostri lettori
da Riflessioni allo specchio di Roberta Cricelli
da Eros/Psyche di Monica Riccio
da Mondo rosa di Isa Mantelli da Mondo Rosa
da La bella notizia di Antonio Di Lieto
da L'Inedito di Danila Letizia
da Salute e ... dintorni di Associazione AKOS
da Contrappunti di Massimo Iiritano
da Promozione della Salute di Dott. Francesco Talarico
da Mercati finanziari di Alessandro D’Elia
da La salute con le erbe di Annapaola Giglio
da Un gustoso in...Vito di Vito Granato