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Le nuove frontiere e il ruolo dei consulenti del lavoro in un convegno regionale

Si è concluso nei giorni scorsi a Catanzaro 

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    Si è concluso il IV Congresso dei Consulenti del lavoro della Calabria. Una due giorni di approfondimento e confronto, ospitata dall’Ordine dei Consulenti del lavoro di Catanzaro ed organizzata dalla Consulta degli Ordini della Calabria, su tematiche di stringente attualità quali l’economia ed il costo del lavoro in Calabria e nel Mezzogiorno.   

    Costo del lavoro e legalità, politiche attive del lavoro, il ruolo delle parti sociali, dei Consulenti del lavoro e delle Istituzioni, previdenza, welfare aziendale, contrattuale e produttività, contrattazione di secondo livello e rappresentanza. Questi gli argomenti trattati durante il Congresso al quale hanno relazionato i vertici nazionali dei consulenti del lavoro, rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali, qualificati esperti di diritto del lavoro ed esponenti del mondo politico, sindacale e delle associazioni di categoria. 

    Al centro del dibattito non solo l’analisi delle problematiche e delle criticità che caratterizzano il mercato del lavoro in Calabria ma anche le possibili soluzioni. 

    Focus sulle politiche attive del lavoro che costituiscono uno strumento centrale in quanto rappresentano una leva fondamentale per sostenere l’occupazione ed il reinserimento lavorativo e sulle possibilità del welfare aziendale, della contrattazione di secondo livello e della detassazione della produttività. 

    Il Congresso, al quale hanno partecipato oltre 300 iscritti, ha rappresentato un’occasione utile anche per ribadire il ruolo dei Consulenti del lavoro, professionisti che operano al fianco delle realtà imprenditoriali, favorendo lo sviluppo dei processi economici aziendali e la gestione delle risorse umane. L’attività del Consulente del lavoro si colloca infatti in una posizione centrale tra impresa, istituzioni pubbliche e lavoratori. 

    Durante la due giorni, sono state evidenziate le prospettive per i giovani che si approcciano alla professione, le future sfide tecnologiche per la categoria ed i nuovi sistemi a supporto dell’attività del professionista. 

    Di grande rilievo la tavola rotonda sulla legalità, brillantemente moderata da Rosario De Luca presidente della Fondazione Studi Consulenti del lavoro, che ha registrato la partecipazione delle più importanti istituzioni. Soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Buscema, presidente dell’Ordine dei Consulenti del lavoro di Catanzaro. “Grazie ad uno straordinario lavoro di squadra che cristallizza anche la  collaborazione tra gli Ordini dei Consulenti del lavoro di tutta la Calabria – ha dichiarato Buscema – siamo riusciti ad organizzare questa bella iniziativa con le parti sociali e le istituzioni con le quali abbiamo avviato un dialogo costruttivo. Il nostro obiettivo – ha sottolineato Buscema – non è solo quello di analizzare i problemi ma è quello di avanzare proposte per risolvere le criticità del mercato del lavoro in Calabria. Per contrastare la rilevante diffusione del lavoro sommerso e di altre forme di irregolarità è necessario adottare soluzioni mirate in tema di prevenzione, semplificazione e rispetto della legalità. Siamo pronti a dare il nostro contributo”. 

    Al IV Congresso dei Consulenti del lavoro della Calabria è intervenuta anche Marina Calderone, presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro, che durante il suo intervento ha ribadito il ruolo dei Consulenti del lavoro, professionisti che, in particolare negli ultimi dieci anni, sono riusciti ad affermare il loro ruolo strategico per il futuro della piccola e media impresa italiana. L’ultima battaglia sulla quale la Calderone si è soffermata è quella sull’equo compenso, per la quale ha invitato i Consulenti del lavoro a partecipare alla manifestazione in programma il 30 novembre in piazza a Roma.

     

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