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Evento formativo per infermieri, Cnai Scolacium replica a Ipasvi

“Non meritavamo questo attacco inusitato”

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    Riceviamo e pubblichiamo. 

    “CNAI Scolacium è una libera associazione di infermieri calabresi che aderisce alla Consociazione Nazionale delle associazioni di Infermiere/i (CNAI) e, tramite questa, all’International Council of Nurses (ICN). La realtà calabrese, nata solo tre anni fa e rispondendo allo Statuto di CNAI, ha già associato oltre 70 infermieri di tutte le province calabresi, anche se la maggior parte di essi proviene da Catanzaro e zone limitrofe e realizzato svariati eventi formativi coinvolgendo oltre 1000 infermieri che hanno avuto, così, l’opportunità di formarsi, aggiornarsi, confrontarsi e migliorare la loro pratica professionale. In questi anni forte e costante è stata la partnership con i Collegi IPASVI della Calabria, in particolare con quello di Catanzaro. Numerosi eventi della produzione culturale del Collegio di Catanzaro è stata realizzata con la collaborazione di CNAI Scolacium, soprattutto per la celebrazione della Giornata dell’Infermiere del 12 maggio. Il gruppo CNAI Scolacium ha portato a Catanzaro molti professionisti infermieri che, a diverso titolo, svolgono attività di prim’ordine nel panorama formativo e manageriale della professione infermieristica italiana per favorire la crescita, lo sviluppo della classe infermieristica catanzarese attraverso il confronto e la collaborazione. Tutto questo lavoro è stato fatto con passione, impegno e gratuitamente, sottraendo, molto spesso alla delegata e alla sua vice, tempo e risorse personali. Il loro entusiasmo, la fiducia che solo con il confronto e l’approfondimento possono migliorare la qualità dell’assistenza e lo status professionale, anche in Calabria, ha fatto sì che il piccolo Nucleo CNAI Scolacium potesse crescere in breve tempo. Purtroppo, in questi ultimi giorni, invece di ricevere il plauso del maggior organo di rappresentanza degli infermieri nel territorio catanzarese per il lavoro svolto, l’Associazione CNAI Scolacium Calabria, è stata vittima di diversi attacchi da parte di membri del Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI e, in particolare, della sua Presidente. Nessuna mala fede nell’organizzazione dell’ultimo convegno, ma solo conseguenza di un modus operandi consolidato nel tempo, da parte di CNAI Scolacium nel riproporre un evento formativo, realizzato solo 6 settimane prima con il patrocinio del Collegio IPASVI e con la presenza della Presidente durante il suo svolgimento che aveva a tema “Infezioni, bundle e verifica degli outcomes”. A questa lieve manchevolezza la Presidente e il Consiglio direttivo, che prima avevano sostenuto e partecipato all’evento, hanno reagito con una prepotenza, forza e veemenza spropositata al fatto in sé. Non sarebbe stato sufficiente chiedere spiegazioni e/o rettifiche a CNAI Scolacium invece di gridare ai quattro venti la presunta condotta definita delittuosa? A fronte di tale aggressività la Dirigenza di CNAI Scolacium ha comunicato a CNAI Nazionale e al Ministero di sospendere per motivi cautelari l’evento stesso. A distanza di alcuni giorni permangono comunque alcune perplessità: come può un evento formativo rivolto agli infermieri giudicato molto buono solo sei settimane prima, tanto da indurre la Presidente IPASVI di Catanzaro a parteciparvi, essere oggi indegno e oltraggioso per la classe infermieristica calabrese? Come può l’Organo che rappresenta gli infermieri, i loro interessi e garante verso i cittadini non condividere un momento di aggiornamento e formazione professionale che ha a tema la sicurezza dell’assistito? Se non fossimo in “clima elettorale” ci sarebbe stato tutto questo clamore? Come mai alcuni associati di CNAI che cercano di contribuire al cambiamento e miglioramento anche proponendosi all’interno degli organismi che ci rappresentano sono oggetto di questi attacchi così esagerati? Forse sono il rinnovamento e il cambiamento ad essere così temuti? La Presidente e il Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI di Catanzaro che hanno scagliato la pietra dello scandalo sono stati, in questi anni, sempre perfetti e ineccepibili nella forma e nella sostanza del loro ruolo, se ad oggi ancora molti neo-infermieri sono in attesa di veder formalizzata la loro iscrizione all’albo professionale e, quindi, l’accesso al mondo del lavoro, solo perché da quasi due mesi non vi è una convocazione da parte della Presidenza per un’adunanza del Consiglio? Lasciamo ai colleghi, alle cariche professionali preposte ai cittadini e alla buona politica (come quella messa in campo dai Consiglieri di maggioranza del Comune di Catanzaro Manuela Costanzo e Demetrio Battaglia che nell’occuparsi della questione, sono stati addirittura tacciati dalla Presidente di nutrire presunti interessi nel rinnovamento delle cariche del Collegio) la risposta a questi nostri interrogativi; certo è che se la Presidente e il Consiglio Direttivo sono a conoscenza di “condotta immorale e delittuosa” da parte di membri di CNAI Scolacium invece di millantare un atteggiamento garantista nei confronti della “famiglia professionale” dall’home page del sito istituzionale, devono denunciare alle pubbliche autorità tali comportamenti altrimenti, da garanti giustizialisti, si rischia di diventare, per l’ordinamento italiano, complici. Ci pareva necessario questo chiarimento perché, se davvero bisogna incolpare di qualcosa l’Associazione CNAI Scolacium Calabria, si tratta di un peccato veniale sostenuto da un modus operandi che fino a qualche giorno fa era ritenuto da tutti, Presidente e Consiglio Direttivo del Collegio IPASVI di Catanzaro per primi, buono, utile se non addirittura essenziale per lo svolgimento del loro mandato istituzionale”.

    Il Nucleo Cnai Scolacium .

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