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Continua al Circolo Placanica il nuovo Corso di Letteratura Italiana

E' stata la volta del preromanticismo e Vittorio Alfieri, con una Lectio del Professor Luigi La Rosa

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    Tema di questa “puntata” del Corso di Letteratura Italiana del Circolo Placanica, è stato un argomento non frequentatissimo, se non del tutto negletto, anche tra i banchi di scuola: Vittorio Alfieri e il pre-romanticismo. Il Prof. La Rosa dando l’avvio alla Lectio, ha puntualizzato come la definizione comunemente adoperata per definire gli autori della seconda metà del ‘700, “preromantici” per l’appunto, sia in realtà non del tutto corretta, in quanto tende a dare al romanticismo un aura di corpus ideologico (che è proprio di tutti gli “ismi”) che in realtà non ha, basandosi esso più su esperienze personali e dirette che su una ideologia vera e propria. Diverso è il discorso per l’illuminismo del periodo subito precedente, che invece aveva basi teoriche e ideologiche fortissime, e che costituirono le fondamenta della formazione di Vittorio Alfieri. Questi, nato e cresciuto nel Piemonte della Corona Sabauda, sviluppò ben presto un rifiuto dell’autorità monarchica e del governo autoritario in genere, maturando un progressivo distacco dal rigore illuministico, non ritenuto capace di rappresentare compiutamente quell’anelito di libertà che caratterizzò tutta la sua opera. Stava nascendo il “preromanticismo” e con esso il campione di un genere artistico/letterario in disuso da secoli: la Tragedia. All’uditorio, come sempre folto e attentissimo, in chiusura di serata il Presidente del Circolo, Venturino Lazzaro, ha dato appuntamento per il prossimo mercoledì (21 Marzo) quando con Oreste Sergi Pirrò si parlerà di “Quel che resta delle nostre tradizioni pasquali: Storia e fortune della Naca e dei Sepolcri”.   

     

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