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Sersale, la ricercatrice Michela Lupia incontra studenti del liceo

Premio intenazionale Roche 2018 per le straordinarie ricerche sulle cellule staminalI

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    Sin da piccola ha capito qual era la sua missione e non se n’è mai separata: la ricerca. Michela Lupia ha un talento innato per la scienza. In una parola: una predestinata.

    La giovane ricercatrice calabrese   ha dialogato oggi, martedì 24 aprile 2018, con gli studenti  dei liceo scientifico di Sersale.

    Chi è Michela Lupia? Pochi mesi fa la conoscevano in pochi, ora Michela Lupia, lavora presso Istituto oncologico europeo, è conosciuta in Italia e all’estero: premio intenzionale Roche 2018 per le straordinarie ricerche sulle cellule staminali. In altre parole: lotta ai tumori. Tanti si occupano di oncologia, pochi sono arrivati dove sta adesso Michela Lupia.

    L’incontro con la famosa ricercatrice, laureata all’Unical in scienze biologiche, è stato promosso dall’istituto superiore di Sersale, rappresentato dalla stimata dirigente scolastica Rosetta Falbo, anche referente progetto di lettura Gutenberg. Facile intuire il finale: uditorio attentissimo e applausi che rincorrono  applausi.

    Non poteva che essere così: Michela è crescita a Sersale e qui sono tutti tanto orgogliosi di una concittadina così illustre.

    L’appuntamento con la scienza ha avuto luogo nella casa comunale alla presenza di tutti gli studenti del liceo scientifico.

    La prolusione è toccata prima al primo cittadino Salvatore Torchia e subito dopo alla preside Rosetta Falbo.

    Il sindaco di Sersale ha asserito che è “un momento storico  che dà lustro a  tutta la comunità sersalese”, mentre la preside Rosetta Falbo  ha indicato la ricercatrice sersalese “come esempio di  passione e  di coraggio”.

    Anziché imitare gli altri, Michela Lupia pensa a dare l’esempio e ci riesce benissimo: “ Sin da giovane ho capito che nel mio futuro ci sarebbe stata la ricerca. Mi occupo di carcinoma ovarico e, in particolare della componente staminale legata all’insorgenza di questo tipo di tumore. Vincere un premio prestigioso come il premio Roche è stata una grande gioia e mi consente di andare avanti in un ambito altamente competitivo. Il carcinoma ovarico è definito il killer silenzioso in quanto molte pazienti soccombono a causa  della diagnosi tardiva dovuta alla mancanza di sintomi. Ecco il perché del mio interesse, cercare di trovare ciò che fino ad ora è sconosciuto: potrebbe essre un passo fondamentale verso la sconfitta di questo tumore. Il mio consiglio è quello di lavorare con serietà e determinazione affrontando gli ostacoli come momento di crescita e godendosi i piccoli traguardi quotidiani. L’intuizione, il coraggio e la passione: senza questi ingredienti non si arriva da nessuna parte. Non contano i soldi, ma conta l’idea, l’intuizione affiancata al rigore scientifico e da tanta passione.”

    Quando l’esperienza di vita di una persona attraversa con impeto i cuori di chi ascolta, vuol dire che la biografia cela qualcosa di straordinario. Vale per Michela Lupia. Se a qualcuno è venuta la pelle d’oca, era in buona compagnia: non capita tutti i giorni di incontrare una delle migliori ricercatrici italiane.

    Enzo Bubbo

     

     

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