Prima edizione del Premio Catanzaroinforma. Il racconto (FOTO-VIDEO)

Le storie, i volti, tutti i momenti della serata. Il direttore Di Nardo: 'Raccontiamo da 14 anni la città. Oggi abbiamo voluto dare luce a chi lavora nell'ombra. Siamo certi che sarà la prima di tante altre edizioni'  LA FOTOGALLERY

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    Di Laura Cimino

    Storie, persone. Creazioni, sudore. Corsie di ospedale. Storie nell’ombra, mani che impastano pietanze per la mensa dei bisognosi. Corpi atrofizzati che grazie a una donna che ha studiato molto tornano a vibrare, a fare vibrare. Il lavoro di un’attrice, il teatro, capace di richiamare a Catanzaro il regista Zeffirelli. Molto altro ancora.

    La prima edizione del premio Catanzaroinforma, ieri sul palco del teatro Comunale gremito, che i colleghi Davide Lamanna e Simona Procopio hanno trasformato per la loro naturalezza e professionalità in una casa, ha acceso i riflettori sulle vite finora taciute o quasi di una città che opera. Nel sociale, nella cultura. Lo fa con umiltà. Con sudore. Con competenza. Con sacrificio. Quasi sempre dietro le quinte. Ha raccontato ieri una città di persone perbene. Come anche questo è ogni città, seppure il bene, si sa, sembra fare poco notizia.

    E così un premio alle persone che in città lasciano il segno, dato da un giornale che da 14 anni racconta quotidianamente, a tutte le ore, ogni aspetto di una provincia, può divenire, ed è quello che è successo, molto di più. Può, giornalisticamente, in due ore o poco più, scattare su quella città una precisa fotografia. Inedita ma quanto mai vera.

    ‘Questo premio, e siamo certi che sarà la prima di tante altre edizioni – ha detto introducendo la serata il direttore di Catanzaroinforma.it Riccardo Di Nardo – intende dare luce all’operosità di tanti che lavorano sempre lontano dai riflettori. Queste storie di umanità, emblematiche di molte altre che si potrebbero raccontare, ci hanno emozionato e, in fondo, forse ricordano anche i nostri esordi. Quelli di un giornale che oggi fa numeri di portata nazionale e che da 14 anni vede giornalisti, a cui va il mio grazie e il mio affetto, lavorare nell’ombra e con dedizione. Un giornale che è locale e di servizio. I lettori sono anche nostri giornalisti attenti. Un giornale che segue l’idea di divenire comunità di un luogo. Credo questa serata così partecipata parli da sola’.

    E sono state due ore e mezza di varietà e di ritmo. Le interviste, le note di ‘La vita e bella’, numerosissimi video, i momenti alti di musica grazie all’Ensemble Piccirillo, applauditissime. Il brio e la professionalità dei due conduttori. Ancora, la presentazione del palinsesto della web tv di Catanzaroinforma che partirà già nella prossima settimana con vecchie e nuove produzioni. La pittura video colorata di Antonio Caroleo che ha fatto da ‘stacchetto visivo’ a ogni momento. La sua testimonianza e quella di chi ha realizzato il premio, Nuccio Loreti. Un artigiano che è divenuto artista. Il logo del premio Catanzaroinforma è stato realizzato da Antonio Moniaci, autore anche della fotogallery. 

    I PREMIATI

    Il premio Catanzaroinforma è andato a Piergiorgio Caruso, ideatore del Museo del Rock, Daniela Fulciniti per l’associazione Tribunale per la difesa dei diritti dei minori e con lei i volontari dell’ospedale allegro, Elena Sodano, a capo dell’associazione Ra. Gi. Onlus, l’artista maestro Saverio Rotundo, in arte ‘U Ciaciu’, l’attrice Adele Fulciniti, i volontari del centro accoglienza Conventino Sant’Antonio, Massimo Pisanelli e Luciano Ricci per la Solid Ale Beer. Hanno commosso le storie che i protagonisti di questa edizione hanno raccontato sul palco. ‘U Ciaciu, artista novantacinquenne conosciuto a livello nazionale, emblema di catanzaresità, ha anche fatto sorridere con le sue battute. ‘Le sue opere, ha detto Davide Lamanna – vorremmo fossero esposte in varie parti della città’. Tra i momenti più forti, emotivamente, della serata, la terapia in un lungo abbraccio come una danza di una paziente che soffre di demenze, di Elena Sodano e il terapista. La cura fatta vedere sul palco, nell’intensità e nella fisicità nel rapporto con la paziente, ha fatto alzare in piedi l’intera platea. 

    Sul palco, quindi, la passione ‘collezionista’ di Caruso che ha creato l’unico museo del Rock d’Italia, il lavoro pieno d’amore dei volontari di Ospedale allegro nei reparti d’ospedale tra i bambini. Il metodo Te Ci di Elena Sodano che ha rivoluzionato la cura delle demenze, il materiale da riciclo del maestro Rotundo che diventa scultura, il servizio per i bisognosi del Conventino, i protagonisti gioiosi della Solid Ale Beer.

    I riconoscimenti sono stati assegnati dai rappresentanti delle istituzioni.

    C’erano tra gli altri il sindaco Sergio Abramo e il deputato di Fratelli d’Italia Wanda Ferro, il rettore dell’università di Catanzaro Giovan Battista De Sarro, il direttore dell’Accademia di Belle Arti Vittorio Politano e tutte le più alte cariche delle forze dell’ordine cittadine a occupare le prime file del teatro. 

    LA REDAZIONE DI CATANZAROINFORMA.IT

    Due video, sempre durante la serata, hanno poi raccontato la redazione di Catanzaroinforma.it. In uno il dietro le quinte del lavoro di redazione. In un altro, a concludere la serata, i giornalisti si sono divertiti a trasformarsi per un giorno in un gruppo di cantanti.

    Una redazione che da molti anni lavora con il sorriso. Dietro le quinte. Per raccontare con spirito di servizio e impegno, in ogni suo aspetto, la città e la sua provincia.

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