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Battaglia a Notarangelo e Fiorita: ‘Idee confuse’

Portate avanti improduttive battaglie politiche

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    Dichiarazione del consigliere Demetrio Battaglia (Catanzaro con Abramo):

    “A nome della maggioranza non posso che esprimere qualche riflessione in merito alle vicende degli ultimi giorni, riguardo le affermazioni di alcuni rappresentanti delle opposizioni in Consiglio comunale, i quali, non essendosi probabilmente ancora completamente ripresi dai bagordi natalizi, vivono un periodo di estrema confusione. Lo si evince dal modo nervoso e contraddittorio con cui conducono le loro improduttive battaglie politiche. Un cenno al personalmente stimato ma politicamente confuso collega Notarangelo, il quale, in preda a una crisi di identità politica, dopo aver sostenuto il centrodestra alle elezioni provinciali (esprimendo addirittura un consigliere nelle liste di Abramo), torna sul percorso tracciato da quel Partito Democratico, che lui stesso ha contribuito a far sparire dallo scenario politico locale. Lo aspettiamo al varco alle prossime competizioni regionali, quando richiamato all’ordine e in preda ad una nuova crisi, si dedicherà anima e corpo alle liste di Fratelli d’Italia. Molto diverso è il discorso che riguarda il consigliere Fiorita, il quale, venendo in soccorso del gruppo consiliare “DisFare per Catanzaro”, suo unico e solo sponsor politico, ha voluto iniziare il nuovo anno palesando la sua manifesta incapacità di dominare il fattore umano della competizione. Alla luce di ciò, lo zelante accademico, tira incomprensibilmente in ballo il Presidente del Consiglio comunale, dicendosi “preoccupato” per la sua “sfrenata ambizione”. Appare assai curioso, però, che una tale “preoccupazione” possa generarsi in uno dei più fulgidi rappresentanti dell’egocrazia locale. A questo punto, colti anche noi da questo momento di dilagante confusione, siamo costretti a domandarci: si tratta dello stesso Fiorita che decide di candidarsi a sindaco della città di Catanzaro senza aver mai avuto esperienze istituzionali o di gestione amministrativa? Si tratta dello stesso Fiorita che valuta l’infruttuosa opportunità, comunicandola al suo gruppo di riferimento, di candidarsi con LeU al Senato della Repubblica? E ancora, si tratta dello stesso Fiorita che, dopo essersi approcciato alla scena politica raccontandosi come un demolitore del Partito Democratico, decide invece di votare per quel simbolo sia alle elezioni politiche che alle provinciali? La confusione aumenta! Risulta, poi, altrettanto curioso che il nostro tuttologo si senta nella condizione di scrivere di fantomatici “sdraiati”, non accorgendosi che, agli occhi di chi osserva anche in modo disattento le dinamiche politiche, quest’ultimo, più che sdraiato, risulta addirittura genuflesso all’ottimo e sempre più isolato Sergio Costanzo, che vuole assurgersi a leader della minoranza delle opposizioni. Per concludere e rimanendo in tema di racconti classici evidentemente cari a qualcuno, ci viene allora in mente il mito dell’imperatore Caligola, il quale voleva nominare il suo cavallo senatore. Non sarà per caso che Fiorita, colto dall’ambizione di cui sopra, stia puntando a farsi nominare Senatore dal suo imperatore Costanzo? In tal caso gli rivogliamo un grosso in bocca al lupo, di cui avrà certamente bisogno: la differenza sostanziale tra il cavallo “Incitatus” e l’illustre professore è che il primo vinceva tutte le competizioni a cui partecipava, mentre il secondo, ad oggi, ha incassato, insieme al suo monarca, solo sonore sconfitte!”.

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