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Al Circolo Placanica si è parlato del futuro assetto di Catanzaro

Nuovo Psc, Agenda Urbana e molto altro nell'incontro al quale hanno preso parte illustri relatori

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    Al volo dei relatori un tecnico, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Gerlando Cuffaro, e un politico, il consigliere Comunale  Nicola Fiorita, che moderati dal presidente del Circolo Placanica,Venturino Lazzaro, hanno dato una lettura, un vaglio e una sorta di “radiografia” di quanto bolle in pentola riguardo alla visione dell’Amministrazione Comunale sull’assetto e sullo sviluppo prossimo venturo della nostra città. E non può che essere al contempo “tecnico” e “politico” questo approccio, se si vuole davvero dare un senso a quanto si è fatto finora e soprattutto a quanto c’è ancora da fare per evitare il declino di un’economia, una storia e un’identità che negli ultimi decenni ha perso più di un’occasione per crescere, per riaffermarsi e per affrancarsi da un degrado sempre più minaccioso. Tra gli argomenti affrontati non poteva mancare l'”Agenda Urbana”, il cui cronoprogramma sembra incepparsi, il trasporto urbano, che stenta a concretizzarsi, e la salvaguardia di alcune prerogative naturali di Catanzaro, “Città Jonica”, che rischiano di venire sacrificate a visioni e interessi puramente speculativi. Era già successo in passato, quando lo sviluppo naturale della città era stato indirizzato contronatura a nord, e rischia di capitare ancora adesso, che giocoforza si guarda al mare, che sìano interessi non collettivi a determinare alcune scelte urbanistiche e strategiche. Ma ogni discorso e ogni osservazione fatta, e ogni proposta, si scontra con la mancanza di una visione d’insieme e la mancanza di una strategia complessiva, che solo un definitivo Piano Strutturale Comunale può dare. Ma questo piano tarda a concretizzarsi, e quindi ogni riflessione e ogni singola proposta lasciano il tempo che trovano. Punti nodali e ineludibili del confronto sono stati, e non poteva essere altrimenti, l’ubicazione definitiva dell’Ospedale, il futuro del quartiere Giovino, l’ubicazione di alcune Facoltà Universitarie, il piano dei trasporti. Sullo sfondo, ma sempre centrale e nevralgico, il destino e la valorizzazione del Centro Storico, la cui funzione e il cui futuro dipendono strettamente e inesorabilmente dalle scelte sui punti citati. Una serata serena, costruttiva e impreziosita da numerosi interventi del pubblico, a testimonianza che un coinvolgimento dei cittadini, delle Associazioni e degli Ordini Professionali nelle scelte dell’Amministrazione non può essere evitata e può costituire una fonte di idee, proposte e di scelte indispensabili per soddisfare bisogni e aspettative legittime e attese ormai da troppo tempo.     

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