All’Ic Catanzaro Nord Est si parla di legalità con Libera e Mazzuca

La rappresentante di “Libera” ha ricordato ai ragazzi l’appuntamento del 21 Marzo, Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia. Il giornalista Mazzuca ha approfondito alcuni aspetti sulla 'ndrangheta

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     L’I. C. Catanzaro Nord Est “Manzoni”, guidato dalla dirigente scolastica Flora Mottola, che ha sempre dedicato grande attenzione ai temi della legalità, ha ospitato oggi, grazie alla collaborazione con l’associazione ”Libera”, la referente di “Libera”, Elvira Iaccino e il giornalista Gaetano Mazzuca che si sono intrattenuti con gli allievi della scuola secondaria di primo grado del plesso “Anile” sui vari fenomeni mafiosi che mortificano la nostra realtà, ma soprattutto sulla possibilità di contrastarli attraverso l’impegno personale e l’esercizio di una cittadinanza attiva. La rappresentante di “Libera” ha ricordato ai ragazzi l’importante appuntamento del 21 Marzo, Giornata della Memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia. Quest’anno la manifestazione nazionale si terrà a Padova e, in Calabria, a Catanzaro. L’I. C. Catanzaro Nord Est Manzoni parteciperà con una delegazione di studenti per concludere un anno di riflessioni insieme con “Libera” sul valore della legalità e dell’impegno e per rivendicare il diritto a uno sviluppo democratico, legale e sostenibile della nostra regione. Il 21 Marzo tantissimi ragazzi in tutta Italia parteciperanno alla manifestazione, come in un lungo corteo cha accomunerà idealmente tutti coloro che rivendicano un futuro degno di essere vissuto senza le violenze perpetrate dalla criminalità organizzata. Iacino ha posto l’accento sulla necessità di sviluppare una cittadinanza attiva e propositiva. E’ molto preoccupante, infatti, come risulta da un’inchiesta svolta da “Liberaidee” che quasi il 50% dei giovani fra quelli intervistati dichiari di non fare attività sociali e il 30% affermi di disprezzare la politica.

    L’intervento di Gaetano Mazzuca ha condotto i ragazzi verso una ricerca lessicale per scoprire il vero significato di alcune parole e per far cadere alcuni falsi miti. Così, ad esempio, la radice di ‘Ndrangheta che secondo i boss significherebbe “uomo, forza”, in effetti deriverebbe da un vocabolo che significa “malandrinità”. Si è poi dilungato a spiegare il significato di parole come “pizzo, usura, onore, ‘drina, locale”, fenomeni devastanti che, ormai, hanno allargato la loro sfera d’azione nell’Italia del nord e in Europa. Questa nuova dimensione mafiosa è riuscita a entrare nell’economia legale nazionale e internazionale e protagonista di questa realtà è proprio la ‘ndrangheta. Noi abbiamo la mafia più ricca del mondo, eppure la nostra regione è una delle aree più depresse di Europa, ciò a significare che la ‘ndrangheta opera solo per arricchirsi, senza recedere di fronte a niente, insinuandosi in tutti gli aspetti della nostra vita: la salute, l’ambiente, il lavoro e nel traffico di droga e nel gioco d’azzardo. Quest’ultimo fenomeno i ragazzi hanno esaminato nei diversi incontri tenutisi con i rappresentanti di “Libera” Nonostante le leggi che lo proibiscono, il gioco d’azzardo può essere facilmente accessibile anche ai minorenni. Ad esempio, la registrazione sulle piattaforme di gioco e di scommessa può essere fatta con documenti di un genitore o di un amico maggiorenne, vi sono, poi, siti di gioco illegale che sono accessibili a chiunque. I ragazzi risultano particolarmente esposti a sviluppare la dipendenza al gioco d’azzardo perchè più soggetti a subire il fascino di una vincita facile come strumento di affermazione di sé, non come risultato delle proprie capacità, ma della fortuna e ciò provoca un preoccupante processo di deresponsabilizzazione.

    Ancora, ci sono chat di gioco (ambienti assolutamente non controllati e non controllabili) che espongono al rischio di essere attratti in chat di appuntamenti, che offrono scommesse illegali, giochi a tema erotico ecc., che puntano proprio ai soggetti vulnerabili ed ai minori Molte inchieste giudiziarie hanno accertato che la mafia è largamente presente nel gioco d’azzardo che oggi rappresenta buona parte degli oltre 200 miliardi di euro all’anno che l’Eurispes calcola come il giro d’affari criminale nel nostro Paese. Dopo la droga verrebbe il gioco, perché più redditizio e meno rischioso. Le mafie utilizzano diversi canali: dalla gestione delle slot machine al controllo delle sale scommesse, dal racket delle sale gioco al riciclaggio . L’istituto Catanzaro Nord Est Manzoni sarà presente alla manifestazione del 21 marzo perché non siano dimenticate le vittime innocenti di mafia nella costruzione di un futuro di legalità.

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