Parla Oliverio: c’è chi ha approfittato di mie difficoltà (VIDEO)

Il governatore a Catanzaro per il congresso Lega Coop: 'In queste situazioni si avverte la vera natura delle persone. Gioia Tauro fuori dalla via della Seta? Scelta miope'

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    di Antonio Capria e Roberto Tolomeo

    Soddisfazione per la decisione della Corte di Cassazione che ha “cancellato quello che doveva cancellare” ma delusione per altre vicende. Questo e molto altro nelle prime dichiarazioni del governatore Mario Oliverio che questa mattina ha preso parte al congresso regionale Lega Coop a Catanzaro e si è intrattenuto con i giornalisti per la prima volta dopo la decisione della Suprema Corte che ha cancellato l’obbligo di dimora che dal 17 dicembre gli aveva impedito di lasciare la sua San Giovanni in Fiore.

    Il provvedimento come si ricorderà è conseguenza dell’indagine Lande Desolate in cui il presidente della Regione è indagato.  Non sono mai andato via – ha detto – la verità è più dura delle congetture quando si coniuGa con la giustizia, quando ovviamente e’ acclarata dalla Suprema Corte, e rende tutto piu’ chiaro e piu’ nitido”. La delusione di Oliverio si riferisce invece a vicende politiche personali e alle ultime evoluzioni dei rapporti con il governo centrale. Rispondendo a una domanda sulle persone che avrebbero approfittato delle sue difficoltà per allontanarsi dalla maggioranza Oliverio ha affermato “In questi momenti sono stato sostenuto dalla mia famiglia dai miei cari. Gli altri? Posso dire che in queste situazioni emerge la vera natura delle persone, lo sapevo prima lo so ancora di più oggi” E sulla ipotesi di candidarsi o meno alle Regionali si è limitato a dire “Lo decideranno i calabresi”.

    Altre questioni quelle riferite ai rapporti con il Governo. Oliverio bolla come “miope” la scelta di non inserire Gioia Tauro nella via della Seta. “Ho scritto al presidente Conte – ha tuonato – Evidentemente la decisione di far svolgere un consiglio dei Ministri in Calabria era solo una boutade protagandistica di cui la nostra regione non ha bisogno” è il suo duro giudizio. Parlando poi della vicenda Lamezia Terme e del prounciamento del Consiglio di Stato che ha reinsediato i commissari nella città della Piana in attesa del giudizio di merito sulla questione scioglimento il presidente sottolinea come non sia più rinviabile “una seria riflessione” sulla disciplina dello scoglimento dei comuni per presunte infiltrazioni con la criminalità. “Al di là del merito non è possibile pensare che una decisione di questo tipo sia ribaltata il giorno dopo dalla giustizia amministrativa”. In basso il video con la lunga intervista.

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