Provincia, assemblea sindaci dà l’ok a bilancio di previsione biennale

Stiamo facendo un censimento sui passi carrabili in modo da recuperare entrate mai riscosse

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    di Alessia Burdino

    L’assemblea dei sindaci dà l’ok al bilancio di previsione 2019/2021 (due astenuti, 49 favorevoli). Sono 51 gli amministratori che hanno risposto all’appello della seduta di oggi. Ed il presidente dell’Ente intermedio, Sergio Abramo, apre i lavori ringraziando proprio loro. Poi passa alla certosina analisi della pratica. Abramo parla di un ente ben avviato, ma sottolinea il tanto lavoro che lo aspetta. Ringrazia il Consiglio provinciale, i dirigenti e gli uffici. “Siamo riusciti a recuperare alcuni finanziamenti – ha detto – su cui c’erano dei ritardi: prefettura, vigili del fuoco”. Abramo riserva parole di plauso al vicepresidente Antonio Montauro impegnato nell’attività di controllo del territorio. “E’ stato adottato – ha rimarcato Abramo – un piano di alienazione di immobili che possono essere dismessi . Stiamo facendo un censimento sui passi carrabili in modo da recuperare entrate mai riscosse”. Ma non è tutto. “Ci stiamo organizzando – ha aggiunto – a preparare un concorso per rimpinguare la pianta organica dell’Ente a seguito della quota 100. Con l’istituzione dello Sportello Europa, stiamo altresì cercando di fornire un valido supporto ai Comuni”. Poi il focus di Abramo si proietta sulla Stazione Unica Appaltante e sulla famosa questione delle deleghe. “Stiamo cercando di anticipare l’idea del Governo per ridare, di nuovo, maggiori competenze alle Province. Si sta lavorando, come Upi insieme ai consiglieri regionali Greco e Sergio, ad una proposta di legge per ridare le giuste competenze all’Ente”. Rifiuti, servizi socio assistenziali, territorio, valorizzazione turistica: solo alcuni dei temi trattati da Abramo che sogna la Provincia come un ente di programmazione. “Ciò che manca nei comuni del nostro entroterra sono le imprese. Per questo motivo bisogna partecipare ai bandi. Occorre, quindi, programmare e valorizzare le vocazioni di ogni singolo territorio”. Poi l’allarme del presidente è sul tema del regionalismo differenziato e sul rischio di una mancata concertazione. “Sono orgoglioso – ha concluso Abramo – della partecipazione massiccia dei sindaci e di un Consiglio provinciale che, al di là dei colori politici, ha dimostrato di voler lavorare insieme”. Il dibattito è andato avanti con gli interventi di alcuni sindaci ed amministratori. Fino alle conclusioni del vicepresidente Montuoro che ha usato parole di grande apprezzamento per Abramo. Prima del voto il presidente chiude i lavori lanciando un messaggio su Lamezia Terme: “Siamo vicini a questo Comune”. Con l’astensione di Isca e Gasperina (Marziale Battaglia e Gregorio Gallelo) e tutti gli altri favorevoli, l’assemblea ha, quindi, votato il primo bilancio dell’era Abramo alla guida dell’Ente intermedio. Assente il comune di Soverato.

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