Su questa pietra, le ultime 72 ore di vita del giudice D’Amico (VIDEO)

Il racconto emozionato ed emozionante del reporter che ha condiviso con lui il viaggio verso Basilea

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    di Giulia Zampina

    Sperava che scrivendo un libro quella storia gli sarebbe uscita da lì’, dal profondo dell’anima dove si era depositata . Sperava che scrivendo quel libro avrebbe trovato le risposte che non era riuscito a trovare il quel viaggio durato 72 ore.  

    Sapeva però che scrivendo quel libro non si posizionava né dalla parte dei favorevoli né da quella dei contrari ai suicidi assistiti. Sapeva che quel libro doveva scriverlo. E così la storia del giudice Pietro D’Amico e del suo viaggio verso Basilea, dove si sottoporrà al trattamento del suicidio assistito, diventa oggi quel libro firmato da Sergio Ramazzotti che nella vita fa il reporter e che restituisce al lettore, senza pubblicare fotografie, delle vere e proprie immagini, nitide nel loro scorrere, forti nel loro entrare nella mente di chi legge le ultime 48 ore di uomo che con lucidità ha preparato il suo viaggio verso la morte. Pietro D’amico era stato giudice in servizio a Catanzaro ed è proprio nel capoluogo calabrese che Sergio Ramazzotti è stato ospite dell’iniziativa Bluocean’s in programma al centro Polivalente per i Giovani di Via Fontana patrocinata dal National Geographic. Ed è stato a margine di questa iniziativa che ha raccontato del suo libro “Su questa Pietra”, edito da Mondadori

    Ramazzotti Fa il reporter e, portando avanti un progetto su coloro che vanno all’estero per motivi di salute, si imbatte in un’opportunità spiazzante: accompagnare in Svizzera un uomo che ha organizzato il proprio suicidio assistito e passare con lui le sue ultime 72 ore. Sergio accetta. Questa è la storia vera di quelle 72 ore e dei millequattrocento chilometri che i due uomini hanno percorso insieme: dal momento in cui si stringono la mano fuori dall’aeroporto di Lamezia Terme  fino a quello in cui Pietro preme il pulsante per togliersi la vita sul lettino della clinica svizzera gestita da Erika, “angelo della morte” di cui Sergio ci racconta la quotidianità e la scelta di vita.

    Il titolo, Su questa Pietra , evoca scenari biblici che raccontano di un inizio, sembra quindi difficile associarla ad un racconto di morte, ma forse è proprio la vita che in quelle pagine Sergio Ramazzotti, vuole raccontare e tutto ciò, libero arbitrio compreso, che ad essa è legato, anche se restano solo 72 ore.
     

     

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