Innovazione al Convitto Galluppi. Con i genitori si parla di Coding foto

Tra un video e un altro i genitori hanno avuto modo di vedere come i docenti applicano questa nuova metodologia alle singole discipline e come i loro figli imparano in un contesto ludico

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    L’aula magna del Convitto Nazionale Galluppi di Catanzaro, nei giorni scorsi, ha ospitato un incontro dal titolo: “Coding per genitori”, pensato per le famiglie degli alunni delle classi quinte della scuola primaria e delle classi prime della scuola secondaria di primo grado che ha visto protagonisti proprio gli alunni.

    L’evento si inserisce all’interno di una serie di attività che i ragazzi che frequentano le scuole annesse al polo didattico “Convitto Galluppi – Centro storico” stanno svolgendo ormai da due anni, nell’ambito del Piano Nazionale Scuola Digitale, che “è il documento di indirizzo del Miur per il lancio di una strategia complessiva di innovazione della Scuola Italiana e per un nuovo posizionamento del suo sistema educativo nell’era digitale. Tale documento fornisce una visione operativa incentrata sull’innovazione del sistema scolastico e sulle opportunità dell’educazione digitale”, ha specificato parlando ai genitori la professoressa Carmela Iorio, animatore digitale della scuola, che insieme al dirigente scolastico, Teresa Agosto e al Dsga, ha il compito di coordinare la diffusione dell’innovazione digitale nell’ambito delle azioni previste dal Ptof e delle attività del Pnsd.

    “Questo incontro – ha proseguito la professoressa Iorio – si è posto l’obiettivo di far conoscere alle famiglie degli alunni frequentanti la nostra scuola cosa si intende per Coding e cosa giornalmente le docenti fanno per permettere lo sviluppo del pensiero computazionale degli allievi ad essi affidati. Abbiamo pensato, insieme al team per l’innovazione digitale della Scuola, composto anche dalla docente Amalia Scalise, dalla maestra Teresa Bova e dall’educatore Francesco Iembo, che la persona più adatta a parlare di coding fosse il professore Alessandro Bogliolo, docente di sistemi per l’elaborazione dell’informazione all’Università “Carlo Bo “di Urbino e divulgatore del pensiero computazionale attraverso il coding, che da anni si occupa di queste tematiche e che, sulla piattaforma on line dell’Università, eroga ai docenti corsi completamente gratuiti”.

    “Coding per genitori” è proprio un mini corso fatto da 10 brevissimi video che danno l’idea del “perché sia opportuno praticarlo a scuola e del perché è diventato oggetto di campagne di alfabetizzazione funzionale”, come sostiene Bogliolo. Tra un video e un altro, i genitori hanno avuto modo di vedere come i docenti applicano questa nuova metodologia alle singole discipline e come i loro figli imparano in un contesto ludico, grazie ad alcune attività preparate appositamente per l’occasione e proposte dalle docenti Lucrezia Pileggi, Rita Sgrò, Teresa Bova, Rita Gregorace, Amalia Scalise e la stessa Carmela Iorio. Grande ed entusiastica la partecipazione di mamme e papà che hanno accolto di buon grado l’idea di una scuola che apre le sue porte per mostrare le attività innovative che si svolgono al suo interno.

     

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