Insieme per l’autismo davanti al Cavatore

I palloncini blu degli studenti dello Scalfaro hanno colorato piazza Matteotti

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    Il 2 aprile, in occasione della Giornata della consapevolezza sull’autismo, l’Istituto tecnico tecnologico “Scalfaro” di Catanzaro – di cui è dirigente scolastico Vito Sanzo – ha promosso una attività di cineforum e di dibattito per sensibilizzare docenti, operatori della scuola, studenti e famiglie sul tema dello spettro autistico e delle difficoltà che quotidianamente incontrano nella loro vita le persone che ne sono affette.

    Non si è trattato di un evento occasionale dettato dalla ricorrenza, bensì di un momento di condivisione e di confronto di tutta la comunità scolastica impegnata in un processo di reale inclusione che si pone come obiettivo quello di costruire una ‘scuola delle differenze’, dove la ‘diversità’ di ognuno è considerata una condizione di base, ‘un bisogno educativo veramente speciale’ di cui tener conto e prendersi cura per realizzare ambienti di apprendimento in grado di accogliere tutti in un clima di benessere con se stessi e con gli altri che è essenziale per la crescita globale della persona.

    Dell’autismo si è parlato attraverso la proiezione di un film “The black balloon”, Il palloncino nero, che racconta dall’interno la storia di un ragazzo con spettro autistico, dei suoi rapporti con la famiglia e il mondo dei pari, delle sue difficoltà nelle relazioni sociali, del suo sentirsi come un palloncino nero in mezzo a palloncini colorati.

    La svolta che aiuta a migliorare le condizioni di vita di un ragazzo con autismo può consistere solo nello sgonfiare quel palloncino nero, simbolo di isolamento sociale, attraverso il prendersene cura sinergico da parte del mondo della scuola, della sanità e delle istituzioni. E’ innegabile, infatti, che – se il personale docente, curriculare e specializzato, deve sempre più formarsi per essere in grado di approntare strategie e metodologie adeguate ad accogliere gli studenti con spettro autistico – sono necessarie figure specialistiche che coadiuvino i docenti nel realizzare progetti mirati a favorire la comunicazione, l’interazione sociale, la gestione delle difficoltà comportamentali, l’intero processo di apprendimento.

    A conclusione del film, si è aperto un dibattito – moderato dalle referenti dell’inclusione dell’Istituto, professoresse Loredana Amelio e Vittoria Mandari, e dalla professoressa specializzata Cinzia Galasso – che ha visto la toccante testimonianza personale da parte di studenti con spettro autistico frequentanti la scuola, con l’effetto di una viva e profonda compartecipazione di tutti i presenti. A fine mattinata, tutti fuori, davanti al Cavatore di piazza Matteotti, per significare l’importanza di abbattere il muro grigio dell’isolamento dell’autismo con un’onda, generata dall’impegno comune e congiunto di tutti, di palloncini blu che si sono librati leggeri nel cielo.

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